
La reazione del serbo a bordo campo è stata chiara: dolore alla gamba sinistra, forte sospetto di infortunio muscolare. Controlli iniziali in queste ore, quadro diagnostico completo atteso tra 24 e 48 ore.
Mezz’ora abbondante sul cronometro, partita da poco oltre la soglia della mezz’ora di gioco, e l’immagine cambia ritmo: mani al viso e un labiale che non lascia spazio a dubbi. «Mi sono infortunato, mi sono infortunato» ripetuto con insistenza a bordo campo, mentre Luciano Spalletti gli arriva accanto per verificarne le condizioni. Dusan Vlahovic si dirige subito verso il tunnel che conduce agli spogliatoi, scosso dal dolore alla gamba sinistra.
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La Juventus perde così il suo riferimento offensivo nel cuore del weekend, una situazione che costringe a una revisione immediata dell’assetto d’attacco. I primi riscontri medici sono partiti in queste ore: oggi l’attaccante affronterà gli accertamenti preliminari, domani i test diagnostici più approfonditi, passaggi che consegneranno un quadro clinico molto più preciso.
L’impressione, confermata anche in sala stampa, è che l’origine del fastidio sia un problema muscolare: un possibile stiramento alla gamba sinistra, ipotesi che – nella migliore delle simulazioni – potrebbe tenere il serbo lontano dal campo per diverse settimane, con il rischio concreto di mancare gli ultimi impegni ufficiali del 2025 e incognite da sciogliere sull’avvio del 2026.
Secondo Tuttosport, l’infortunio rischia di escluderlo dai big match di dicembre, con tempi di recupero incerti anche per gennaio.
Le alternative offensive e il piano bianconero
L’assenza del serbo apre minuti e responsabilità per Jonathan David e Lois Openda, opzioni chiamate a ricalibrare il peso dell’attacco. Spalletti pensa anche a Kenan Yildiz, che vorrebbe più centrale e più presente vicino all’area, così da aggiungere la conclusione nello specchio a un repertorio finora più orientato a dribbling e tecnica.
