Biathlon, staffetta Anterselva: Dorothea Wierer non basta, Italia quarta

Dorothea Wierer - Ostersund 2015 - Photo Serge Schwan

Nella staffetta femminile di Anterselva, sesta tappa di coppa del mondo di biathlon, l’Italia trascinata da Dorothea Wierer sfiora l’impresa e chiude al quarto posto per pochi decimi. Vince la Francia davanti alla Repubblica Ceca e alla Russia. Al maschile gli azzurri chiudono sedicesimi dopo metà gara al comando. È ancora festa Russia, che precede Germania e Norvegia.

Quattro anni dopo l’ultimo successo la Francia al femminile torna ad alzare le braccia al cielo in una staffetta. E lo fa grazie a Justine Braisaz, Anais Bescond, Anais Chevalier e Marie Dorin. Gara che è stata ad eliminazione, la Francia è stata brava al poligono ad usare poche ricariche e ha guadagnato tempo prezioso sulle avversarie. Dorin nell’ultima frazione è stata molto brava ad amministrare prima e ad incrementare poi il vantaggio. Seconda arriva la Repubblica Ceca, ma in pochi dopo il disastro combinato da Lucie Charvatova in piedi ci avrebbero scommesso. Due infatti sono stati i giri di penalità che ha dovuto scontare la ceca, poi però è entrata in scena una straordinaria Gabriela Soukalova, capace di riportare la squadra in lotta per il podio. A finire la rimonta ci ha pensato un’ottima Veronica Vitkova. Terza la Russia, con Olga Podchufarova che ha dovuto difendersi sino all’ultimo metro dal rientro scatenato di un’impressionante Dorothea Wierer. L’azzurra ha disputato un’ultima frazione monumentale e ha provato in tutti i modi a compiere una vera e propria impresa. In precedenza non brillanti le prove di Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo. Sopra la sufficienza invece la prova di Karin Oberhofer.

Staffetta maschile che invece si è decisa negli ultimissimi metri, a giocarsi la vittoria sono state Russia e Germania che hanno dato spettacolo sino al traguardo. La Russia nell’ultima frazione ha schierato Anton Shipulin e la risposta dei teutonici si chiama Simon Schempp. Testa a testa che è riuscito a portare a casa l’atleta russo, conquistando cosi la vittoria e condividendola con i suoi compagni Maxim Tsvetkov (non bene oggi), Evgeny Garanichev (vero artefice della rimonta russa) e Dmitry Malyshko (gara senza infamia e senza lode per lui). Germania che comunque ha tanti rimpianti soprattutto per la seconda frazione, nella quale Benedikt Doll ha dilapidato il vantaggio che Erik Lesser era riuscito a prendere sugli avversari diretti. Doll che ha dovuto scontare un giro di penalità.

Terza ci finisce la Norvegia ed è un ottimo risultato viste le assenze di Emil Hegle Svendsen e Tarjei Boe. Da sottolineare l’ennesima prova stellare del fratello di Tarjei, Johannes. Capace di portare la Norvegia in testa con un vantaggio di mezzo minuto, ma nell’ultima frazione Erlend Bjontegaard non è stato capace ad amministrarlo, conquistando comunque un punto.

Capitolo Italia. Prime due frazioni di altissimo livello firmate Cristian De Lorenzi e Lukas Hofer, basti pensare che la formazione azzurra ha effettuato il secondo cambio praticamente in testa con la Norvegia, poi Giuseppe Montello ha combinato un disastro a terra incassando ben quattro giri di penalità e di fatto la gara degli azzurri si è conclusa lì. Poco o nulla da fare per Domink Windisch, l’Italia chiude con un misero sedicesimo posto. La carovana del biathlon adesso si ferma per una settimana prima di trasferirsi in Canada dove dal quattro di febbraio inizierà la settima tappa di coppa del mondo.