Tennis, Atp Barcellona: Rafael Nadal batte Dominic Thiem e si regala un’altra decima

Rafael Nadal - Foto Antonio Fraioli

Rafael Nadal vince l’Atp 500 di Barcellona. Lo spagnolo supera in due set Dominic Thiem e conquista per la decima volta il torneo catalano. Una partita che non ha mai avuto molta storia e che il tennista di Manacor ha comandato dall’inizio alla fine chiudendola con lo score finale di 6-4 6-1. Con questo successo lo spagnolo si avvicina nel ranking a Roger Federer, ad un passo quindi dal numero quattro del mondo.  Per Nadal è il settantunesimo titolo, il decimo a Barcellona. Lo spagnolo è sempre più nella storia del tennis, e in particolare di quello sul “rosso”. Dopo l’impresa di Monte-Carlo (anche lì decimo titolo in carriera), il “Toro di Manacor” si è oggi ripetuto, trionfando nel campo che è stato da poco a lui dedicato, la “Pista Rafael Nadal”.

Tra Nadal (30 anni, n°5 Atp) e Thiem (23 anni, n°9 Atp) in tutto finora erano tre i precedenti, con due vittorie dello spagnolo (Parigi 2014 e Monte-Carlo 2016), e una per l’austriaco (Buenos Aires 2016). Nel corso del torneo odierno, nessun problema per “Rafa”, che è giunto in finale senza mai perdere un set in tutto il corso dell’evento. Per Thiem invece, le uniche difficoltà sono arrivate in semifinale, quando però aveva di fronte il n°1 del mondo Andy Murray.

Si parte nel primo set con l’iberico al servizio, costretto subito ad annullare una palla-break a Thiem, che però non concretizza nel momento decisivo, complice anche una discesa a rete e una stop volley magistrale del nove volte vincitore del torneo.

Come previsto alla vigilia, la partita è dura e si gioca per lo più su lunghi scambi. Thiem nel sesto gioco è bravo ad annullare due palle-break allo spagnolo, con lo schema servizio-dritto, aprendosi il campo con la prima a uscire e poi chiudendo con il dritto lungolinea.

Lo spagnolo non cede alle bordate del ventitreenne di Wiener Neustad, che spesso sembra comandare lo scambio, ma poi fatica a concretizzare nei momenti chiave. Nadal d’altra parte è un maestro nel mutare situazioni di gioco da difensive a offensive e arriva a palla-break. Thiem non mette la prima, e con la seconda non riesce a contenere la risposta, mettendo il rovescio in rete. È 6-4 per lo spagnolo in poco meno di un’ora di gioco.

Nel secondo set l’allievo di Gunter Bresnik inizia con qualche difficoltà, ma è la prima di servizio a tirarlo fuori dai guai. Il break-Nadal arriva però nel terzo game, dove ancora una volta il maiorchino sovverte una situazione critica e la tramuta in un colpo vincente, chiudendo uno scambio durissimo con un dritto inside-out, che sembra tornato quello dei tempi d’oro.

Thiem a questo punto ha un calo di concentrazione evidente, sbagliando molto più rispetto a inizio match. Il sesto gioco è letteralmente gettato al vento dal ventitreenne, che sbaglia un colpo dopo l’altro e cede il game a zero. Nadal chiude poi in sicurezza, 6-4 6-1 il punteggio finale.

Le chiavi del successo di Nadal nel match di oggi sono state non solo le percentuali al servizio (71% punti fatti con la prima, 72% con la seconda), ma soprattutto la tenuta atletica e la profondità dei colpi, su tutti il dritto, che sembra tornato quello dei tempi migliori. Per Thiem prestazione sottotono, soprattutto nel secondo parziale, dove sembra in primis aver mollato “di testa”, una volta ceduto il break nel terzo game.

A questo punto, viste anche le condizioni attuali di Djokovic e Murray, questo Nadal sembra quanto mai il superfavorito per tutto il resto della stagione sul “rosso”. L’impresa della terza “decima” (Roland Garros), sembra tutt’altro che un’utopia a questo punto.

(3)R.Nadal b. (4)D.Thiem 6-4 6-1