Ciclismo

Caso Pantani, la Procura di Forlì chiede l’archiviazione

Marco Pantani - Foto Aldo Bolzan CC BY-SA 3.0

Nuovi aggiornamenti emergono sul caso ‘Pantani’. La Procura di Forli’ ha infatti chiesto l’archiviazione dell’inchiesta su un presunto intervento della camorra contro Marco Pantani nel Giro d’Italia del 1999. Questa mattina vi avevamo parlato (qui l’articolo) di quanto era stato appreso dalla Redazione di Premium Sport. Essa ha trasmesso in esclusiva assoluta l’audio di un’intercettazione telefonica di un detenuto vicino alla Camorra e ad ambienti legati alle scommesse clandestine. L’uomo intercettato è la stessa persona che, secondo Renato Vallanzasca, rivelò in prigione al criminale milanese quale sarebbe stato l’esito del Giro d’Italia del ’99, ovvero che il “Pirata”, che fino a quell’istante era stato dominatore incontrastato, non avrebbe terminato la corsa. A seguito delle dichiarazioni di Vallanzasca, e grazie al duro lavoro della Procura di Forlì e di quella di Napoli, l’uomo è stato interrogato e appena dopo ha chiamato ad un parente.

A Forli’ era stato riaperto il caso, archiviato poi a Trento: si ipotizzava un complotto con lo scopo di alterare le analisi del sangue di Pantani a Madonna di Campiglio per poi escluderlo dal Giro d’Italia che stava dominando. Secondo l’avvocato della madre di Pantani, Antonio De Rensis, la richiesta di archiviazione “riguarda la tempistica” mentre nell’atto si “ridisegnano in maniera incontrovertibile i fatti di Campiglio”. La Procura di Forlì può solamente archiviare perché i reati sono caduti in prescrizione. Intanto per ciò che riguarda l’aspetto civile e sportivo, i legali della famiglia Pantani stanno lavorando ed esaminando la situazione per capire se possano esserci nuove evoluzioni.

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