Serie A, 34ª giornata: Bologna-Udinese 4-0, le pagelle

Roberto Donadoni - Bologna 2015/2016 - fotomenis.it
A più di un mese dall’ultima volta, il Bologna torna a vincere. Lo fa con un roboante 4-0, che regala una gioia al pubblico del Dall’Ara e ridimensiona un’Udinese giunta al secondo k.o. esterno consecutivo. Agli uomini di Donadoni bastano due gol per tempo: di Destro e Taider nella prima frazione, ancora di Destro e Verdi (ma con deviazione decisiva di Danilo) nella ripresa.
 
BOLOGNA
 
MIRANTE 6 – La prima parata arriva quando il cronometro segna il minuto numero 38, su un bel destro da fuori di De Paul che il portiere di Castellamare di Stabia mette in angolo. Per il resto, ordinaria amministrazione e quella strana sensazione di non aver subito gol, che Mirante, al Dall’Ara, non provava da dicembre scorso. Spettatore.
 
MBAYE 6.5 – Torna titolare e non la fa mai vedere a  Jankto: una notizia, vista la stagione disputata dal ceco. Nella ripresa l’ingresso di Krafth lo costringe a spostarsi a sinistra, ma il giovane senegalese non sembra risentirne. Duttile.
 
MAIETTA 7 – Stravince il duello fisico con Zapata. Nella ripresa entra un’altra torre, Perica, ma poco cambia. Salva anche un gol sulla linea, dopo il colpo di testa di Jankto, quando ancora si era sull’1-0. Roccioso.
 
GASTALDELLO 6.5 – Insieme a Maietta, gestisce senza problemi le offensive dell’Udinese (invero non un compito impossibile oggi). Subisce anche un’entrataccia a piedi uniti di Zapata e una manata di Karnezis in uscita, ma resta in campo fino a quando Donadoni non gli regala la standing ovation finale. Stoico. (Dall’87’ OIKONOMOU S.V.)
 
TOROSIDIS 6 – Forse il meno brillante dei rossoblù, anche perché gioca in una posizione non sua. Lamenta fin da subito un problema al piede destro. Resiste più di un tempo, poi lascia il posto a Krafth (Dal 52′ Krafth 6 – Entra e si piazza sulla destra, dove si alternano prima Thereau e poi Matos. Viste le loro giornate, non poteva scegliersi avversari migliori).
 
DONSAH 6.5 – Una furia. Regala l’assist a Destro già dopo 2′ con una sovrapposizione da terzino che non è. E in generale corre e lotta per tutti i 90 minuti. Inesauribile.
 
VIVIANI 6.5 – Vero padrone del centrocampo, gestisce senza particolari problemi e anche con qualche lancio di qualità. Unica pecca: il giallo ineccepibile che si becca dopo aver steso De Paul. Metronomo. (Dal 75′ PETKOVIC 6 – Quando entra, la partita si è già trasformata in un allenamento. Ma ha comunque il tempo di regalare al pubblico qualche doppio passo da urlo. La classe c’è.)
 
TAIDER 7 – Muscoli e talento, praticamente l’alter ego di Donsah, ma dall’altro lato del campo. Festeggia la gara numero 100 col Bologna segnando il gol del 2-0, che sostanzialmente chiude la partita.
 
VERDI 8 – Il migliore in campo. Quando accelera, non lo prendono mai. Un assist (per il 3-0 di Destro), un gol (l’ultimo) e sprazzi da campionissimo. Qué más?
 
DESTRO 7.5 – Una doppietta in Serie A non gli accadeva da secoli. Ma il gol più bello è il terzo, con una girata di testa che scavalca Karnezis e finisce sotto l’incrocio. Peccato che fosse partito in fuorigioco. Ma i due gol gli bastano per arrivare a nove in stagione, uno in più di Dzemaili, ormai ex capocannoniere del Bologna. Da nazionale?
 
KREJICI 7 – Ha un solo difetto: non calcia mai. In compenso, sforna assist che è una meraviglia. Come quello per Taider: controllo pazzesco di tacco, Widmer al bar e cioccolatino al compagno di squadra. Da urlo.
 
 
UDINESE
 
KARNEZIS 5.5 – Non ha molte colpe sui gol, anche se è quantomeno sfortunato in occasione del 3-0 di Destro. Nel finale evita addirittura il 5-0 di Taider. Incolpevole.
 
WIDMER 5 – Non ci capisce niente. La giocata di Krejici sul 2-0 se la ricorderà per molto tempo. E in fase offensiva non si vede mai. Distratto.
 
ANGELLA 5 – A un certo punto, non contento, mette Destro solo davanti a Karnezis. Per sua fortuna, l’attaccante italiano era in fuorigioco sul lancio della difesa. Manon sarà questo a salvarlo dall’insufficienza.
 
DANILO 4.5 – Come il compagno di reparto. L’attacco del Bologna fa il bello e il cattivo da tempo. In più, ci mette la testa quando non dovrebbe, sul tiro di Verdi, bucando Karnezis per la quarta volta.
 
FELIPE 6 – Lì dietro è l’unico a salvarsi. Se non altro perché, quando può, prova a dare una mano anche in avanti. Ma non incide.
 
DE PAUL 6.5 – Nettamente il migliore dei suoi. Quantomeno è il più intraprendente. Corre, lotta e crea l’unico pericolo al Bologna, con un destro da fuori su cui fa buona guardia Mirante. Ma all’intervallo Del Neri lo toglie. (Dal 46′ PERICA 6 – Entra e si mette a fare sportellate. Ma la coppia Maietta-Gastaldello è un osso duro. Se non altro si impegna, e con due colpi di testa impensierisce Mirante. Sufficiente).
 
BADU 6 – Fa il suo. Ma non basta, perché Taider e Donsah vanno a un altro ritmo. Ordinato.
 
HALLFREDSSON 6.5 – Tra i suoi è quello che ci prova di più. Batte un’infinità di corner e punizioni, ma non riesce mai a incidere. Lottatore.
 
JANKTO 5 – Forse la prestazione peggiore della sua stagione. Mbaye se lo divora e lui non riesce mai a farsi valere. Del Neri se ne accorge e all’intervallo lo fa uscire. Impalpabile (Dal 46′ MATOS 5 – Non che sia facile entrare con la squadra sotto di due gol e prendere il terzo appena entrato, ma il brasiliano fa davvero poca roba).
 
THEREAU 4.5 – Comincia davanti con Zapata. Poi entra Perica, e allora si sposta sull’out di sinistra. Ma il risultato non cambia. Inesistente. (Dal 60′ KUMS 6 – Entra con la squadra già sotto 3-0. Ma non fa molto per cambiare le cose).
 
ZAPATA 5 – Ingaggia un duello di altri tempi con Maietta. Deve aver passato la notte a vedere l’incontro tra Joshua e Klitschko, in effetti fisicamente ricorda l’americano. Il risultato, però, è l’opposto. Maietta lo sovrasta. E lui torna a casa a bocca asciutta.