Juventus, ora preoccupa il filone stipendi: la Procura studia le carte

Dirigenza Juventus Dirigenza Juventus - Foto LiveMedia/Nderim Kaceli

La Corte d’Appello della Federcalcio non solo ha accolto l’istanza per revocazione del processo plusvalenze, presentata dalla procura, ma è anche andata ben oltre le richieste e ha punito la Juventus con 15 punti di penalizzazione nell’attuale campionato. Sei in più di quelli chiesti questa mattina dal procuratore Chiné. Una stangata, difficilmente pronosticabile, che rivoluziona la classifica e che aumenta le ansie dei bianconeri in vista degli altri appuntamenti giudiziari. Su tutti c’è il filone ‘Stipendi’, su cui fino a qualche settimana fa la giustizia sportiva non aveva ancora messo bocca. Da novembre però la Procura ha aperto un’inchiesta anche sul fascicolo relativo a quelle famose rinunce dei calciatori in piena era Covid per alleggerire i bilanci societari. La Procura di Torino aveva acceso i riflettori e adesso si sta muovendo anche la Procura Figc. Le due corsie resteranno parallele, anche se chiaramente legate ai “fatti nuovi” dell’inchiesta Prisma. Nel caso degli stipendi si partirà eventualmente da zero, quindi dal Tribunale Federale, primo grado della giustizia sportiva. La Procura stringe e studia le carte. Un nuovo capitolo, che accompagna le vicende di campo degli uomini di Allegri, che, in attesa del probabile ricorso al Collegio di Garanzia, potrebbero essere costretti a fronteggiare un nuovo processo.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio