Boxe, Ricci-Demchenko finisce in rissa

Mirco Ricci contro Sergey Demchenko - Foto profilo ufficiale FB

C’era tanta attesa per l’incontro di boxe valevole per il titolo Ue dei mediomassimi tra Ricci e Demchenko in quel di Roma. Incontro però finito totalmente in rissa, rovinata dunque una serata di sport.

La cronaca: la situazione sin da subito sfugge di mano visto che due gruppi di sostenitori invadono il bordo ring minacciando il pubblico seduto ed anche gli uomini della Security che cercano di riportare la calma. L’incontro comunque prosegue e vede Ricci in vantaggio, ma si ribalta con Demchenko che alla decima ripresa, con un gancio preciso e forte mette k.o. in piedi Ricci. L’arbitro ferma l’incontro decretando il k.o.tecnico. Da quel momento in poi si scatena l’inferno. Volano alcune sedie e una colpisce una bambina che viene portata in ambulanza per darle assistenza medica. Ma non è tutto. Viene assalita anche la vigilanza, impossibilitata a svolgere i propri compiti. Dopo qualche minuto la calma sembra essere tornata e le persone provano a scappare. Queste le dichiarazioni del manager Buccioni alla Gazzetta dello Sport: “Ecco, tutti i miei sforzi vanificati, porto mille e più persone al palazzetto e bastano cinquanta energumeni per rovinare la serata e dare una ennesima immagine negativa della boxe. Come si se fosse dato appuntamento il peggio di alcuni quartieri romani, venuti a cercare la lite e non a fare il tifo. Ci metto l’anima, do il mio entusiasmo per cercare di risollevare un mondo semisommerso e questi sono i risultati. Non è finita. Il giorno prima mi ha telefonato un tipo non identificato che aveva avuto il mio numero non capisco bene da chi, il quale voleva i biglietti e mi ha minacciato dicendomi “se non me li rimedi ti vengo a cercare e ti spezzo”. Posso organizzare in questo modo? Ricci? Lui ha le sue colpe per come spreca il talento e butta via incontri vinti, ma questo è un altro discorso. Comunque in questo momento per me il pugilato è finito, impossibile lavorare in condizioni del genere”.