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Barcellona, Xavi: “Il mio futuro? Dovete chiederlo alla dirigenza”

Xavi
Xavi, Barcellona - Foto LiveMedia/Ricardo Larreina/DPPI

Il Barcellona si deve riscattare dopo l’eliminazione in Coppa del Re e il k.o, in Supercoppa contro il Real. Il tecnico Xavi dichiara: “Il mio futuro? È una domanda che dovete fare alla dirigenza. Per quanto ne so ho la loro totale fiducia, mi dicono che sono orgogliosi e contenti del mio progetto. Il presidente non potrebbe essere più positivo, con Deco parliamo di cose della prossima stagione, succeda quel che succeda. Si parla del mio futuro da agosto e sono ancora qua… Io penso sempre positivo. Possiamo ancora rientrare nella lotta per la Liga e poi c’è la Champions che crea sempre entusiasmo. Non so se le critiche nei miei confronti siano ingiuste ma in questo club succede spesso che riconosciamo il valore delle persone quando vanno via. Oggi si parla di Valverde, Koeman, Busquets, si sente la loro mancanza quando per anni sono stati massacrati. Spero che un giorno sentiate anche la mia mancanza. Io so apprezzare quello che ho, sono nel miglior club del mondo, mi piace venire a lavorare qui, so che le aspettative sono alte ma apprezzo tutto e lo faccio adesso, non dopo. Stiamo facendo tutti un buon lavoro, poi a giugno vedremo dove saremo e decideremo. Si parla del mio futuro da luglio, da quando abbiamo perso in amichevole con l’Arsenal. Sono tranquillo, stiamo facendo un buon lavoro, vivo una realtà diversa a quella raccontata dai giornali. Conosco questo club, capisco i rumors, non è un problema per me. Sono qui da due anni e mezzo, credo che me ne rimangano meno se vedo chi mi ha preceduto: Guardiola è rimasto quattro anni, Luis Enrique tre… Arriverà il momento in cui me ne andrò, state tranquilli”.

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