Caos doping sull’atletica
Si dimette dirigente Iaaf

Nick Davies e Sergey Bubka - Atr1992 CC BY 3.0

di Francesco Milano

Nick Davies, vice segretario generale alla Federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) e braccio destro del presidente Sebastian Coe, si è dimesso. La decisione è stata annunciata dal dirigente all’indomani delle rivelazioni del quotidiano francese Le Monde sul contenuto di una e-mail compromettente da lui scritta nel luglio 2013, prima dell’esplosione dello scandalo doping che ha travolto l’atletica russa. Nel messaggio di posta elettronica spedito a Papa Massata Diack, figlio dell’ex numero uno Iaaf Lamine Diack, il più stretto collaboratore di Coe, all’epoca portavoce, spiegava al suo interlocutore di voler mettere in atto «ufficiosamente» una campagna «per evitare scandali mediatici internazionali legati ai Mondiali di Mosca, soprattutto con la stampa britannica da dove vengono i peggiori articoli». Una mail che, oltre a fornire una prova sul fatto che Davies fosse a conoscenza del doping in Russia, rischia di inguaiare anche Sebastian Coe.

Nel comunicare le sue dimissioni, Davies riconosce che una delle sue funzioni più importanti è «gestire e promuovere la reputazione della Iaaf» mentre «ciò che è diventato evidente è che io sono diventato la storia. Ciò non è utile in questo momento, con le indagini in corso della polizia francese, della Iaaf e della Wada cui ho volontariamente offerto e continuerò a offrire piena assistenza». Davies spiega quindi di avere riferito al comitato etico della Iaaf ogni particolare legato alla mail incriminata e di avere «deciso di lasciare il mio incarico fino al momento in cui il Comitato etico non sarà in grado di esaminare la questione in modo appropriato e di stabilire se io sia o meno responsabile di eventuali violazioni del codice etico».