Basket, Nba: primo successo per Golden State. Cleveland e Oklahoma City vincono ancora

di - 29 ottobre 2016
Stephen Curry dei Golden State Warriors - Foto Keith Allison - CC BY-SA 2.0

Nottata di conferme e di riscatti nella NBA, che ha visto sedici squadre scendere in campo per la seconda volta in questa regular season. I campioni in carica dei Cleveland Cavaliers hanno superato indenni l’ostico impegno canadese che li vedeva contrapposti ai Toronto Raptors, avversari nelle ultime Finali di Conference e più seri candidati a contendere loro anche quest’anno il biglietto di accesso alle NBA Finals. La seconda vittoria stagionale è arrivata anche per gli Oklahoma City Thunder (trascinati come sempre da un super Russell Westbrook, in tripla doppia da 51 punti) e per gli Charlotte Hornets di Marco Belinelli. I Golden State Warriors, grandi favoriti per il titolo della Western Conference (e in generale per la conquista dell’anello), si sono riscattati dopo il passo falso della partita inaugurale, al pari di Brooklyn Nets, Detroit Pistons, Houston Rockets e Utah Jazz. Per i Los Angeles Lakers, i Miami Heat e gli Indiana Pacers è arrivato invece il primo ko, mentre Dallas Mevericks, Phoenix Suns, New Orleans Pelicans e Orlando Magic sono ancora a secco di vittorie.

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New Orleans Pelicans – Golden State Warriors 114-122
Dopo l’inattesa (da molti) sconfitta interna dell’esordio contro i San Antonio Spurs, i nuovi Golden State Warriors colgono sul campo dei Pelicans la loro prima vittoria stagionale. Se i meccanismi difensivi sono ancora da affinare (troppi i punti concessi agli avversari), nell’altra metà campo i Warriors di Steph Curry e Kevin Durant si dimostrano fin d’ora incontenibili. L’ex Thunder confeziona una doppia doppia da 30 punti e 17 rimbalzi (oltre a 6 assist), mentre il reigning MVP  mette a referto 23 punti e 7 assist; notevole anche il contributo di Klay Thompson, che di punti ne realizza 28. Ancora una volta non basta ai Pelicans un monumentale Anthony Davis; dopo i 50 punti (con 16 rimbalzi) dell’esordio stagionale, “The Brow” ne segna altri 45 con 17 rimbalzi, non sufficienti per evitare ai suoi la sconfitta.

Toronto Raptors – Cleveland Cavaliers 91-94
All’Air Canada Centre va in scena il primo rematch stagionale delle scorse Eastern Conference Finals. E come lo scorso maggio a spuntarla sono i Cleveland Cavaliers, ancorché di misura. LeBron James lascia le luci della ribalta a Kyrie Irving, che realizza 26 punti (con 6 rimbalzi e altrettanti assist), compresa la tripla che – sul punteggio di parità a 44 secondi dal termine, dopo che i padroni di casa avevano ricucito lo svantaggio – decide di fatto la gara. Il Re non fa mancare comunque il suo contributo, mettendo a referto 21 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Miglior realizzatore per i Raptors è invece il solito DeMar DeRozan, che di punti ne mette a segno 32, con l’aggiunta di 7 rimbalzi e 2 assist. I Cavs si confermano la prima forza dell’Est.

Oklahoma City Thunder – Phoenix Suns 113-110 (dopo OT)
Fuochi d’artificio alla Chesapeake Energy Arena, dove i Thunder faticano non poco contro i Suns, i quali conducono la gara per tre quarti abbondanti. Nei minuti finali del quarto periodo ai padroni di casa riesce l’aggancio e, dopo un’accesa battaglia, la sfida si risolve solamente all’overtime, quando la stoppata di Andre Roberson sul layup di Devin Booker chiude di fatto la contesa. Protagonista assoluto è Russell Westbrook, dalle cui mani passa ogni singolo possesso di OKC; il numero 0 cambia marcia nel secondo tempo e chiude con una tripla doppia (la sua prima stagionale, nonché trentottesima in carriera) da 51 punti, 13 rimbalzi e 10 assist (con un 17/44 al tiro). Da segnalare tra gli ospiti l’ottima prova di TJ Warren, che realizza 30 punti con 9 rimbalzi.

Miami Heat – Charlotte Hornets 91-97
Gli Charlotte Hornets si impongono sul campo dei Miami Heat portando a due il computo delle vittorie stagionali, su altrettante gare disputate. Gli ospiti, in svantaggio di 11 nel primo tempo, rimontano nella ripresa trascinati dai 24 punti complessivi del loro leader Kemba Walker. Marco Belinelli, in uscita dalla panchina, non fa certo mancare il suo apporto: 12 sono i punti mandati a referto dal trentenne azzurro di San Giovanni in Persiceto. Non basta a Miami la doppia doppia da 20 punti e 15 rimbalzi di Hassan Whiteside: prima sconfitta stagionale per gli Heat (1-1 il loro record attuale).

Dallas Mevericks – Houston Rockets 98-106
Il primo derby texano della nuova stagione si risolve in favore di Houston, che, dopo la sconfitta all’esordio sul campo dei Lakers, trova il riscatto all’American Airlines Center. Trascinatore dei Rockets è il solito James Harden (26 punti conditi da 8 assist e 7 rimbalzi è il bottino del “Barba”), ma top scorer della serata è Trevor Ariza, che mette a referto 27 punti. I 31 punti di Harrison Barnes non bastano invece ai Mavs – privi peraltro del loro leader Dirk Nowitzki, alle prese con l’influenza – per evitare la seconda sconfitta stagionale in altrettante partite.

Altre partite:
Brooklyn Nets – Indiana Pacers 103-94
Detroit Pistons – Orlando Magic 108-82
Utah Jazz – Los Angeles Lakers 96-89

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