Nuoto, Trofeo Città di Milano: Pellegrini regina nei 200 dorso, Detti scatenato nei 400

Gabriele Detti - Rio 2016 - Foto Ferraro/Gmt

Cala il sipario sulla prima giornata del Trofeo Città di Milano di nuoto con gli ottimi segnali soprattutto da parte di Federica Pellegrini e Gabriele Detti. Inevitabilmente sono stati loro due, assieme a Gregorio Paltrinieri, a rubare la scena nel pomeriggio dedicato alle finali, conquistando la medaglia d’oro nelle rispettive gare. La Divina conquista la medaglia d’oro nei 200 dorso superando la specialista Margherita Panziera, invertendo così le gerarchie delle batterie mattutine La portabandiera di Rio tocca a 2’10.20 ma soprattutto rassicura tutti a bordo vasca nell’intervista a caldo dopo la vittoria: il ritiro è ancora lontano.

Riflettori puntati anche sui 400 maschili con i medagliati olimpici Detti e Paltrinieri. Pronostico rispettato con un super Detti che nuota sotto i 29’ per ogni vasca e tocca a 3’45.28 migliorando il suo record del 2016 a Milano  e staccando nettamente Joly e Acerenza. Solo quinto Paltrinieri, il quale ha confessato di voler provare qualcosa di nuovo in questa stagione, confermando la sua intenzione nel tentare la 10 km. Tornando a Detti, incoraggiante la prestazione del bronzo di Rio che sembra dunque essersi lasciato alle spalle la mancata qualificazione alle finali del Mondiale di Windsor in vasca corta.

Nella prima finale in programma nel lungo pomeriggio milanese, nei 100 stile è Alessandro Miressi a confermare il miglior tempo nelle batterie, abbassando ulteriormente il proprio cronometro toccando a 49.44. Sul podio con lui Orsi, terzi ex aequo Vendrame e Magnini.

Nei 200 stile femminili orfani di Federica Pellegrini, è Alice Mizzau ad aggiudicarsi la gara con 1’58.70, il suo miglior tempo stagionale – con oltre 4 secondi in meno rispetto alle batterie) davanti a Georghiu (primo tempo in mattinata) e Pirozzi.

Pronostici rispettati nei 50 rana con il primatista italiano Andrea Toniato con 28.26, secondo Ossola e terzo il campione juniores sulla distanza Poggio. La prima tranche si conclude dunque con i 100 rana femminili vinti dall’altra primatista azzurra della specialità, Martina Carraro che con il suo 1’08.02 migliora il suo personale stagionale, precedendo per 28 centesimi Castiglioni, terza Scarcella.

La seconda tornata di finali si apre con l’oro nei 100 farfalla di Ilaria Bianchi, prima con 58.16 davanti a Di Pietro (poi vincitrice nei 50 stile) e Di Liddo. Nei 100 dorso si impone Sabbioni con il nuovo record della manifestazione grazie al suo 54.85. Secondo Milli, bronzo per Ciccarese, vincitore degli Assoluti di dicembre. Nei 50 dorso è ancora Arianna Barbieri la più veloce con 28.85 migliorando il tempo delle batterie, doppio argento per Scalia e Neri: entrambe toccano a 29.03. C’è solo un azzurro invece sul podio dei 200 farfalla: Giacomo Carini conquista l’argento, sul gradino più alto c’è il francese Coelho mentre sul terzo il greco Kynigakis.

Sorride Sara Franceschi nei 200 misti con il tempo di 2’12.24 che vale il nuovo primato cadetti e il record nella manifestazione, staccando con due secondi di vantaggio Cusinato e Pirovano. Nei 200 rana maschili gerarchie rispettate con il campione italiano Pizzini sul gradino più alto del podio con 2’14.00 mentre nei 50 farfalla è Farru il più veloce di tutti.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia