Djokovic, il governo australiano gli cancella il visto: domenica l’udienza decisiva

Novak Djokovic - Foto Ray Giubilo

Il visto di Novak Djokovic è stato cancellato per la seconda volta dal governo australiano. A ordinarlo è stato da Alex Hawke, ministro dell’Immigrazione, che ha ribaltato il risultato del tribunale. Nel documento ufficiale si legge che tale decisione è stata presa “per motivi di salute e sulla base del pubblico interesse”. Di fatto, si tratta di un nuovo ordine di espulsione dal paese per il numero uno del mondo, che non è vaccinato. Appare ora in forte dubbio la partecipazione del serbo agli Australian Open 2022, che scatteranno tra pochi giorni.

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Il giudice Kelly ha disposto il fermo per Novak Djokovic che scatterà dopo il colloquio con i funzionari dell’immigrazione, previsto per le 8 del mattino di sabato (le 22 di stasera in Italia). Il tennista potrà poi incontrare i suoi legali fra le 10 e le 14 ed essere presente all’udienza di domenica, scortato dagli ufficiali dell’Australian Border Force, la polizia di frontiera. Inoltre il procedimento passerà nelle mani della Corte federale.

Nell’ udienza dal giudice Anthony Kelly (QUI IL LINK PER RIVEDERLA), Nick Wood, avvocato di Novak Djokovic ha detto che al momento Nole è libero e non in stato di detenzione. Inoltre, è stato chiesto che ad esprimersi sulla vicenda sia questa corte e non un’altra in quanto “ogni minuto è prezioso”, poiché il serbo dovrebbe scendere in campo già lunedì o martedì. I legali del numero uno al mondo hanno anche presentato una richiesta di ingiunzione contro l’annullamento del visto per evitare che il tennista venga rimpatriato. Tale richiesta è stata accolta e Djokovic potrà restare nel Paese finché l’esame del ricorso non sarà volto al termine. Non saranno applicate neppure misure detentive fino al colloquio con i funzionari dell’immigrazione, in programma sabato 15 gennaio.

Palesemente irrazionale“, così il legale Nick Wood ha definito la condotta che ha portato il ministro Hawke a cancellare il visto di Djokovic. Inoltre, l’avvocato sostiene che il ministro abbia paura del “potenziale forte sentimento no-vax” di Nole, ma non consideri gli effetti qualora il serbo dovesse lasciare il paese.

Qui il comunicato completo: “Oggi esercito il mio potere sotto la sezione 133(C) dell’atto migratorio per cancellare il visto di Novak Djokovic per motivi di salute e sulla base che è nel pubblico interesse farlo. Questa decisione segue gli ordini del Federal Circuit e della Family Court del 10 gennaio 2022, annullando una precedente decisione di cancellazione per motivi di equità procedurale. Nel prendere questa decisione, ho esaminato attentamente le informazioni che mi sono state fornite dal Dipartimento degli Affari Interni, dalla Polizia di frontiera australiana e dal Signor Djokovic. Il Governatore Morrison è fermamente intenzionato a proteggere le frontiere australiane, specialmente in merito alla pandemia da Covid-19. Ringrazio le persone al Dipartimento degli Affari Interni e alla Polizia di frontiera che lavorano quotidianamente per gli interessi dell’Australia in ambienti sempre più impegnativi“.