Ferrari al GP Francia per dimenticare Montreal: evoluzione della SF90 e ottimismo

Charles Leclerc - Foto profilo Twitter ufficiale Charles Leclerc - Foto profilo Twitter ufficiale

Dal Canada alla Francia con la voglia di porre fine alle polemiche per confermare l’ottimo stato di forma mostrato a Montreal. La Ferrari si prepara ad affrontare il Gran Premio di Francia con un pizzico di ottimismo in più dovuto alla piccola evoluzione che la SF90 presenterà a Le Castellet. “Dopo il Canada abbiamo voglia di tornare in pista e di confrontarci nuovamente con i nostri avversari – ha sottolineato il team principal della Rossa Mattia Binotto In Francia avremo qualche piccola evoluzione, elementi che rappresentano per noi un passo utile a definire la direzione da percorrere nello sviluppo della monoposto. Ciò che porteremo non sarà la soluzione ai nostri problemi, ma il riscontro tecnico di queste evoluzioni sarà importante per i passi successivi“.

LE CASTELLET PER MIGLIORARSI – Infatti dopo due gare senza alcuna modifica significativa, tra Monaco e Canada, la Ferrari in Francia proseguirà il processo di evoluzione di una SF90 che lentamente spera di ritrovar la forma ideale per competere su tutte le piste contro la Mercedes. “Quella del Paul Ricard è stata già l’anno scorso una pista complicata per noi – ha aggiunto Binotto – Sappiamo che come tipologia non è particolarmente favorevole al nostro pacchetto ma nulla è mai scontato, saremo pronti a fare del nostro meglio“. Infatti il circuito francese lo scorso anno regalò brutte sorprese alla Ferrari con Sebastian Vettel, terzo in qualifica a tre decimi dal pole-man Lewis Hamilton, penalizzato in partenza per un contatto con Valtteri Bottas. Penalità a parte la Rossa mostrò un passo non all’altezza della Mercedes concludendo la gara con la sola monoposto di Kimi Raikkonen sul podio, per altro alle spalle della Red Bull di Max Verstappen.

OTTIMISMO DI SEB E CHARLES – Ma l’ottimismo in vista del weekend francese arriva dalle parole dei due ferraristi: “Credo che questa stagione saremo avvantaggiati rispetto al 2018 perché avremo molti più dati dai quali cominciare per lavorare – ha dichiarato VettelLa pista ha lunghi rettilinei e curve di diverse velocità, molte delle quali sono state riasfaltate lo scorso anno“. Poi sull’incidente con Bottas della passata stagione: “Lo scorso anno la mia gara venne compromessa da un incidente al primo giro, ma credo che la nostra vettura abbia il potenziale per ottenere un buon risultato al Paul Ricard“. Le Castellet, invece, per Charles Leclerc è un emozionante ricordo della prima volta in Q3. Il monegasco, infatti, stupì tutti riuscendo a piazzare la sua monoposto in ottava posizione in qualifica: “Di sicuro ho degli splendidi ricordi della mia prima volta al Paul Ricard lo scorso anno, perché per la prima volta sono riuscito ad accedere al Q3 nella mia carriera in Formula 1. Credo che non dimenticherò mai quel sabato – ha commentato Leclerc – Le Castellet ha una conformazione piuttosto anonima con vie di fuga infinite, è facile cercare il limite anche nelle libere perché è improbabile finire contro le barriere. Sono convinto di poter fare bene“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.