Vuelta 2021, l’analisi del percorso: tante tappe ad alta quota, cronometro finale a Santiago de Compostela

Vuelta a Espana 2013 - Foto di Mattpopovich CC BY 4.0

L’edizione numero 76 della Vuelta a Espana 2021 scatterà il 14 agosto da Burgos, per concludersi il 5 a settembre con una prova a cronometro a Santiago de Compostela e non nella tradizionale Madrid. Andiamo allora a scoprire il percorso e a farne un’analisi approfondita settimana per settimana.

ANALISI FAVORITI VITTORIA FINALE

IL CALENDARIO COMPLETO DELLE 21 TAPPE

VUELTA 2021 IN TV E STREAMING: COME VEDERLA

IL MONTEPREMI DELLA VUELTA 2021

La prima settimana
Il via del terzo e ultimo grande giro del 2021 verrà dato da un breve prologo di 7 chilometri interamente nella città di Burgos.
La prova prevede anche un GPM di terza categoria valido per la classifica della montagna dopo 2.5 chilometri, ragion per cui il più veloce dopo questo rilevamento intermedio vestirà la maglia a pois nella tappa seguente. La seconda frazione sarà invece dedicata ai velocisti, 167 chilometri che porteranno il gruppo da Caleruega ancora a Burgos. La tappa successiva vedrà già il primo arrivo in salita, a Picòn Blanco, dopo 203 chilometri da Santo Domingo de Silos. La frazione è prevalentemente pianeggiante fino all’imbocco della salita finale a Espinosa de los Monteros (solo 2 GPM di terza categoria in precedenza), che misura 8 km e ha una pendenza media del 9.2%. Salita dunque molto dura e tappa già importante, che ci farà capire chi saranno i corridori più in forma per giocarsi la vittoria finale. La quarta tappa, 163 km da El Burgo de Osma a Molina de Aragon, è prevalentemente in piano anche se completamente in altura, oltre i 900 metri. Probabile dunque la seconda volata di gruppo della Vuelta dato che non sono previste salite valide come GPM. Completamente pianeggiante la frazione numero 5, che porta il gruppo da Tarrancon ad Albacete dopo 184 chilometri, per la terza volata in quattro giorni. La Vuelta prosegue con un arrivo in cima ad uno strappo nella sesta tappa, sull’Alto de la Montana de Cullera, 2 km al 8.7%, per un arrivo in classico stile Vuelta. Anche la settima tappa prevede un arrivo in salita, a Balcòn de Alicante, 6.5 km al 6.4%, in una frazione che vede anche altri 5 GPM di cui uno di prima e due di seconda categoria. L’ottava frazione è invece completamente pianeggiante, di trasferimento da Santa Pola a La Manga del Mar Menor. La prima settimana si chiude con un arrivo in salita dopo una frazione molto dura, dato che negli ultimi 70 chilometri sono previsti l’Alto Collado Venta Luisa (prima categoria), l’Alto de Castro de Filabres (terza) e l’arrivo in cima all’Alto de Velefique (prima categoria, 13.1 km al 7.2%).

La seconda settimana
La seconda settimana prende il via con una tappa interessante a Rincon de la Victoria, frazione quasi totalmente pianeggiante se non fosse per un GPM di seconda categoria (10 km al 5%) che viene scollinato a 22 chilometri dal traguardo. Segue una tappa breve (133 km) con arrivo in cima ad uno strappetto a Valdepenas de Jaen, dopo aver affrontato un GPM di seconda categoria appena 8 chilometri prima. La frazione numero 12 sembra invece adatta alle fughe vista la lunghezza (175 km) e il finale tortuoso, con 2 GPM (uno di terza, l’altro di seconda categoria) negli ultimi 50 chilometri che renderanno l’inseguimento complicato. Tredicesima tappa a Villenueva de la Serena che invece vedrà il ritorno dei velocisti dopo varie giornate difficili per loro. Le ultime due tappa della seconda settimana sono tra le più attese dell’intera Vuelta, con tanta montagna che permetterà ai favoriti di fare la differenza. La frazione numero 14 prevede l’arrivo in salita a Pico Villuercas (14.4 km al 8.3%), mentre la 15ma tappa ha ben 4 GPM di cui uno di prima e due di seconda categoria. Non è previsto però l’arrivo in salita in quest’ultima tappa, dato che il traguardo è posizionato 6 chilometri dopo lo scollinamento dell’ultimo GPM.

La terza settimana
L’ultima settimana di Vuelta inizia con una tappa piena di vari strappetti che potrebbero favorire una fuga o una volata ristretta, ma che non toccheranno la classifica generale. Devastante invece la tappa numero 17, con il classico arrivo a Lagos de Covadonga, salita Hors Categorie di 12.5 km al 7%, dopo aver affrontato per ben due volte la Collada Llomena (prima categoria 7.6 km al 9.1%).
Arrivo in salita che è previsto anche nella frazione successiva, sull’inedito Altu d’El Gamoniteiru (14.9 km al 9.7%), salita durissima di categoria speciale. Da inizio tappa anche altre 2 salite di prima categoria e una di seconda serviranno per mettere fatiche nelle gambe del gruppo. La frazione numero 19 è invece di trasferimento e adatta alla fughe con arrivo a Monforte de Lemos. La ventesima tappa che va a chiudere le frazioni in linea di questa Vuelta è stata ribattezzata “la piccola Liegi”, dato che negli ultimi 100 chilometri sono previsti vari strappi (5 di questi valgono come GPM) che la fanno assomigliare alla classica belga. L’arrivo è anche in questo caso in salita, in cima ad uno strappo di seconda categoria. Vuelta 2021 che si concluderà dopo 7 anni con una cronometro a Santiago de Compostela e non a Madrid in volata, prova impegnativa di 34 chilometri che definirà il podio e i piazzamenti dell’ultimo grande giro dell’anno.