Vuelta 2017, le pagelle della terza tappa: Capolavoro Nibali, Froome in maglia roja

di - 21 agosto 2017

Italia sugli scudi nella terza tappa della Vuelta a España 2017. A trionfare sul traguardo di Andorra La Vella è Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), al termine di una frazione che ha regalato – assieme alle prime salite – emozioni e spettacolo. Lo Squalo dello Stretto si impone con una splendida stoccata nel finale, anticipando di fatto la volata vera e propria. Segnali positivi giungono anche da Fabio Aru (Astana Pro Team) e Domenico Pozzovivo (AG2R-La Mondiale), al traguardo nel gruppo dei migliori. A conquistare la maglia roja di leader della classifica generale, invece, è Chris Froome (Team Sky).

È proprio la squadra del britannico a far esplodere il gruppo sull’ultima delle tre salite di giornata, l’Alto de la Comella (gran premio della montagna di seconda categoria), dalla cui vetta mancano 6 km – quasi tutti in discesa – all’arrivo. Froome rompe gli indugi ai -8, con un’accelerazione che costringe i suoi avversari alla difesa; il solo Esteban Chaves (Orica-Scott) resiste alla ruota del britannico, mentre Aru e Romain Bardet (AG2R-La Mondiale) scollinano poco distante.

I due rientrano in discesa, al pari di un Nibali poco brillante nel rispondere alle precedenti accelerazioni, ma che nel finale si riporta sotto insieme a diversi altri corridori. Giusto in tempo per piazzare l’allungo vincente e conquistare il primo successo a braccia alzate nella corsa a tappe iberica. Ora lo Squalo è quinto in classifica generale, a soli 10” dal nuovo leader Froome; con anche Aru settimo a 38” e Pozzovivo nono a 43”, l’Italia si candida a un ruolo da protagonista in questa Vuelta che è appena incominciata.

PAGELLE

Vincenzo Nibali 10
Lo Squalo dello Stretto confeziona l’ennesimo capolavoro della sua strepitosa carriera. Vincenzo non sembra brillante al momento in cui – a 8 km dall’arrivo, sull’Alto de la Comella – Froome muove un attacco. Il siciliano perde contatto, ma prosegue del proprio passo e limita il distacco in cima al gran premio della montagna. Sfruttando le proprie qualità di discesista, Nibali si riporta sulla testa della corsa, sferrando la stoccata vincente a poche centinaia di metri dal traguardo. Strepitoso.

Chris Froome 9
Il “Kenyano bianco” cerca di mettere da subito le cose in chiaro, andando sprintare al traguardo volante e conquistando una prima manciata di secondi di abbuono. Sull’ultima salita di giornata, poi, dopo aver fatto tirare a lungo i compagni di squadra, Froome produce una delle sue micidiali “frullate” e il solo Esteban Chaves riesce a resistergli. Prima Aru e Bardet, poi Nibali e compagnia si riportano su di lui nel finale, ma Froome – terzo sul traguardo – riesce a conquistare altri secondi di abbuono e a far sua la maglia roja di leader della classifica generale.

Fabio Aru 7,5
Il Cavaliere dei 4 mori dimostra la solita combattività nel momento in cui, pur non rispondendo direttamente al micidiale allungo di Froome, riesce a riportarsi su di lui in discesa. La condizione sembra buona, e Aru avrà la possibilità di dire la sua nel prosieguo di una Vuelta che presenta salite a volontà.

Esteban Chaves 8
Batte un colpo il Colibrì, che lo scorso anno aveva conquistato tutti a suon di risultati – sul podio al Giro e alla Vuelta, trionfatore al Lombardia – e che quest’anno pareva essersi perso (causa infortuni, in primis). Oggi Chaves è il solo a non cedere neppure un centimetro a Froome in salita, dimostrando una competitività che al Tour (storia di poche settimane fa) pareva un ricordo lontano. Ritrovato.

Romain Bardet 7,5
Una prova incoraggiante quella odierna per il francese. Al pari di Aru, sull’ultima salita di giornata Bardet scollina poco distante da Froome e Chaves, riportandosi sui due in discesa e dimostrando di aver conservato una buona condizione dopo il podio (che per poco non sfumava) conquistato al Tour. Importante per lui il supporto di un ottimo Domenico Pozzovivo.

Domenico Pozzovivo 7,5
Non solo Nibali e Aru. A tenere alta la bandiera italiana è anche il piccolo scalatore lucano che, pur correndo in appoggio a Bardet (per il quale di fatto si sacrifica dandogli il la nell’inseguire Froome), riesce a rientrare – insieme a Nibali e ad altri corridori – e a giungere al traguardo con i migliori. Solido.

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