Tour de France 2017, le pagelle della nona tappa: Uran beffa Barguil al fotofinish

Chris Froome - Foto di Michelle Cound CC BY-SA 3.0

Tappa da cardiopalma la nona frazione del Tour de France che dopo sette gran premi della montagna si è decisa al fotofinish. A trionfare sul traguardo di Chambery è un rinato Rigoberto Uran, ma nei 181 chilometri che portano la carovana da Nantua a Chambery è successo di tutto.
Chris Froome mostra il suo strapotere e resta in giallo, chiudendo in terza posizione quest’oggi. Porte e Thomas sono costretti al ritiro. Contador naufraga fuori classifica.

La nona tappa del Tour de France, viene considerata da molti come la tappa più dura con ben 7 GPM di cui 3 di Hors – Categorie e 4600 metri di dislivello. I 181 chilometri della frazione più impegnativa della Grand Boucle è caratterizzata da una fuga di ben 38 corridori, tra cui figura l’azzurro Alessandro De Marchi.
Nella discesa del Col de la Biche attacca l’Ag2r e nella stessa discesa Thomas cade e abbandona la Grand Boucle. Anche nel gruppo davanti attacca la squadra francese e dopo la Gran Colombier restano davanti in 11: Benoot e Gallopin (Lotto Soudal), Roglic (Lotto Nl Jumbo), Mollema e Pantano (Trek Segafredo), Navarro (Cofidis), Bakelants e Vuillermoz (Ag2r), uno splendido Matthews con Geschke e Barguil (Team Sunweb) e infine il corridore della Movistar Betancur che è stato per moltissimi chilometri maglia gialla virtuale. La corsa è condizionata non solo dalle molte salite e gli attacchi dell’Ag2r ma anche dal maltempo e le cadute che causano il ritiro oltre che di Thomas anche 
di Manuele Mori e di Robert Gesink, protagonista nella tappa di ieri.
Sull’ultima salita Barguil stacca i compagni d’avventura e va via tutto solo, dietro intanto si scatena l’inferno. Attaccano un po’ tutti e sul forcing di Froome si staccano Quintana, Yates e Contador. Poi nella discesa che porta al traguardo Porte sbaglia una traiettoria e capitolando stende anche Martin. Richie è costretto ad abbandonare il Tour in ambulanza.
Nel frattempo Bardet attacca in discesa e riprende Barguil staccandolo, ma anche il corridore dell’Ag2r viene ripreso a 2 km dalla conclusione. La volata premia Uran che batte al fotofinish uno strepitoso Barguil.

LE PAGELLE

Uran 10

Sull’ultima salita ha sorpreso tutti restando incollato a Froome senza perdere mai un metro. Non si vedeva Rigoberto così brillante da qualche stagione. Poi in volata riesce a vincere per la prima volta una tappa al Tour. Rinato.

Barguil 9.5

Corre una tappa in maniera strepitosa ma purtroppo non gli basta. Si consola con la maglia a pois.

Matthews 9

Semplicemente fenomenale. Tiene duro tutto il giorno per conquistare 20 punti per la maglia verde. C’entra l’obiettivo e poi si mette al servizio di Barguil.

Ag2r 8.5

Fanno corsa dura e regalano spettacolo causando più di qualche problema a diversi big, per qualche istante a Froome stesso. Poi Bardet non riesce a concretizzare per pochissimo.

Kwiatkowski 8

È l’ombra di Chris Froome nella discesa del Col de la Biche guidando il suo capitano. Il polacco risulta fondamentale anche nel tratto in pianura dove l’ex campione del mondo tiene alto il ritmo e accorcia la distanza dai fuggitivi, visto che Betancur era virtualmente maglia gialla.

Betancur 7

Il colombiano era considerato uno dei talenti più cristallini fino a qualche stagione fa, poi ha passato periodi difficili e stagioni lontano dal ciclismo. Oggi è stato a lungo maglia gialla virtuale e fa assolutamente piacere rivederlo a questi livelli.

Aru 6.5

Dove non arrivano le gambe arriva il cuore e la grinta. Non molla mai. Poi sbaglia la volata.

Porte 5

Poteva essere il suo anno, ma sbaglia gravemente in discesa e i suoi sogni di gloria terminano sull’asfalto francese.

Contador 4

Il Pistolero non è quello dei tempi migliori e si stacca ancora prima che inizi la bagarre tra i big. Molto male.

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna