Ciclismo, Parigi-Roubaix: le pagelle

Greg Van Avermaet - Foto nuestrociclismo.com CC BY-SA 2.0

La 115esima edizione della Parigi-Roubaix, terza classica Monumento della stagione ha sorriso al belga Greg Van Avermaet che ha trionfato precedendo il ceco Stybar e l’olandese Langeveld. Ecco i nostri voti.

Van Avermaet 9.5

Quest’oggi non è stato perfetto e addirittura già prima della foresta di Arenberg rischia di restare fuori dai papabili vincitori. Quando riesce a rientrare è bravo a cogliere il momento giusto, aiutato anche dalle sfortune altrui si ritrova nel finale con Langeveld e Stybar e tra i tre è nettamente il più forte e quello che ne ha di più. Nel velodromo attende fino all’ultimo e poi la sua volata è perfetta per fargli alzare le braccia al cielo.

Stybar 8

Per gran parte della corsa è l’angelo custode di Boonen, poi ha il via libera e salva la situazione in casa Quick Step con un buon secondo posto.

Langeveld 8.5

La Roubaix regala sempre grandi sorprese e quest’anno a stupire il mondo intero ci pensa l’olandese della Cannondale che conquista un’incredibile terzo posto.

Moscon 9

Davvero incredibile il giovane trentino. Corre in maniera perfetta e coglie un quinto posto di lusso alla Parigi – Roubaix. Il futuro dell’Italia è nelle sue mani.

Stuyven 7
Tutti aspettano John Degenkolb e invece spunta Jasper Stuyven in casa Trek che riesce a concludere con un ottimo quarto posto provando a ritagliarsi il suo spazio e a fare la sua corsa già da lontano.

Oss 8.5
Semplicemente straordinario. In avanscoperta per decine di chilometri cullando probabilmente anche l’idea di compiere l’impresa, poi torna sulla terra sacrificandosi per il suo capitano e lo fa in maniera davvero egregia. Metà della vittoria di Van Avermaet è sua.

Boonen 6

Re Tom ha corso con il cuore cercando la sua quinta vittoria nell’Inferno del Nord ma purtroppo non è bastato. Lo premiamo con la sufficienza per il carattere e la voglia di non deludere i suoi tifosi presenti su tutta la strada e nel velodromo.

Sagan 6
Sufficienza meritata per il campione del mondo che prova in più di un’occasione a mescolare le carte in gioco ma in entrambi i casi è vittima di una foratura. Sfortunatissimo. Poi crolla più di testa che di gambe e alza bandiera bianca.

Boom 3

Doveva essere il faro della Lotto Nl – Jumbo ma ormai è solamente la brutta copia del corridore che vinse la tappa del pavé al Tour de France. Si stacca ancora prima che la miccia si accenda davvero.

Kristoff 4.5

Dal norvegese ci si aspetta sempre tanto e la squadra è sempre a sua completa disposizione eppure Alexander non riesce più a incidere come nelle passate stagioni e anche quest’oggi ha perso le ruote dei migliori molto presto.

Stannard 4

Dovrebbe essere l’uomo di punta della Sky e invece in questa prima parte di stagione, oggi compreso, è sempre in ritardo, fuori posto, affaticato. Non è un atteggiamento da leader

Boason Hagen 4

Stesso discorso di Stannard in casa Dimension Data. Si continua a puntare moltissimo sul norvegese ma è lontanissimo dalla sua condizione migliore e anche oggi è stato un corridore anonimo.

About the Author /

A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna