Torino, Juric duro su Belotti: “Negli ultimi due anni non ha fatto bene, se ha dubbi vada via”

Andrea Belotti, Torino 2019-2020 - Foto Fraioli

“La situazione è complicata. Ma c’è anche un’offerta, la nostra, che dal mio punto di vista è enorme. Queste cifre non le hanno all’Atalanta, non le ha Immobile… Due anni fa Belotti era un top player assoluto, negli ultimi due anni non lo è stato. Lui pensa a mille cose, al modo di giocare degli ultimi anni che non gli consentiva di esprimersi. Lo capisco, ma spero abbia visto la nostra partita contro il Rennes. Altrimenti finirà come Lyanco: se non siamo convinti tutti io non lo aspetto, né lui né nessun altro. Se ha dei dubbi vada via. Queste le parole pronunciate da Ivan Juric nella lunga intervista concessa al Corriere della Sera, in cui il tema principale è il futuro del capitano granata Andrea Belotti. L’attaccante non ha ancora accettato la proposta di rinnovo a cifre molto importanti offerta dalla società di Cairo, e il neo tecnico del Torino non si risparmia qualche frecciatina, con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto.

L’ex allenatore dell’Hellas Verona ha però specificato: “Se si mette a lavorare come si deve abbiamo un grande giocatore. Ha detto bene Perinetti: deve ritrovare la scintilla”. E ancora: “Cosa vorrei? Che arrivasse al Filadelfia e dicesse ‘voglio restare, sono il capitano del Toro’. Vorrei avesse visto la nostra partita contro il Rennes e dicesse ‘qua farò 20 gol’. Questo vorrei. Anche perché il tempo stringe: “Non esiste una situazione dove si possa dire arrivo, aspetto e vedo che fare il 25 agosto. O ci siamo o non ci siamo. Io voglio lavorare con gente che ha una sola idea in testa: siamo il Toro e vogliamo cambiare l’andazzo, ha concluso sul tema il tecnico croato.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia