Arsenal, Bellerin rivela: “Dopo il primo brutto infortunio ho iniziato a bere molto”

Hector Bellerin, Arsenal - Foto Antonio Fraioli Hector Bellerin - Foto Antonio Fraioli

L’esterno dell’Arsenal, Hector Bellerin, nel corso di un’intervista rilasciata al canale YouTube Timbsy, ha rivelato il bruttissimo periodo vissuto dopo il suo pesante infortunio del 2019: “Era la prima volta che mi capitava un infortunio del genere. E nonostante avessi amici e compagni di squadra che avevano avuto la stessa esperienza, nonostante la mia famiglia accanto, non sapevo esattamente cosa mi stesse succedendo. Parliamo di un momento in cui quando sono tornato non mi potevo ancora allenare sul serio e ho cominciato a uscire, a bere molto e a fare tutte quelle cose che quando sei un calciatore sai benissimo che non dovresti fare. Ma è andata così. Tutti quanti abbiamo i nostri problemi, soprattutto per quello che riguarda la salute mentale. E quando il calcio, che è la tua identità, ti viene portato via, è normale sentirsi in difficoltà”.

“Ovviamente Londra è una città che offre parecchie distrazioni e quando senti di non avere responsabilità diventa tutto più semplice. Ovviamente sapevo che dovevo recuperare, ma non dovevo né allenarmi né giocare, quindi la mia mente se n’è andata da un’altra parte. Ho avuto la fortuna di avere accanto a me compagni e allenatori che sapevano quello che stavo passando e che mi hanno detto ‘Hector, questo non è il modo di affrontare la cosa’. E mi sento fortunato. Ma non me ne vergogno, sento che quello che mi è successo era il miglior modo di affrontare come mi sentivo, anche se ovviamente non lo era, non risolvevo niente così, ritardavo solo il momento di affrontare la situazione. Ora come ora, quando ho un infortunio l’ultima cosa che faccio è bere, perché so quanto possa essere una cosa brutta. Ma a volte non ci pensi. O è davvero molto complicato farlo”, ha concluso lo spagnolo.

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Mi chiamo Daniele Forsinetti, sono nato il 30 novembre 1996 ed ho una grande passione per la maggior parte degli sport. Scrivo per Sportface.it dal marzo 2020 e sogno di diventare un giornalista sportivo.