Sampdoria, Ferrero rinviato a giudizio

Massimo Ferrero Massimo Ferrero - Foto Antonio Fraioli

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, con l’accusa di ​appropriazione indebita, autoriciclaggio e utilizzo di fatture false. Secondo quanto riporta Il Messaggero ​l’udienza con il gup sarebbe fissata per il 20 settembre 2019 e potrebbero essere coinvolti anche la figlia Vanessa e il nipote Giorgio, oltre ai manager Marco Valerio Guercini e Andrea Diamanti. I fatti risalirebbero al 17 giugno 2015 quando Ferrero pare essersi appropriato indebitamente “delle somme accreditate con bonifico estero” dalla vendita di Pedro Obiang per un totale di 1.159.000 euro, queste le accuse del pm Maria Sabina Calbretta e di Rodolfo Sabelli, procuratore aggiunto. Vi è inoltre l’aggravante di “aver cagionato alla Uc Sampdoria spa un danno patrimoniale di rilevante entità e di aver commesso il fatto abusando di relazioni d’ufficio”.

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna