Serie A, Chievo Verona-Milan 0-0

Gianluigi Donnarumma - Milan 2015/16

Non va oltre lo 0-0 il Milan di Mihajlovic. Un match dal doppio volto iniziato in sordina e terminato in crescendo, con il rimpianto del “doppio palo” alla metà della ripresa che avrebbe indirizzato probabilmente in maniera decisiva l’incontro. E invece no, il Chievo Verona resiste e resta imbattuto al Bentegodi contro il club di Via Aldo Rossi, vittorioso l’ultima volta qui solamente nel 2013.

Una partita iniziata sotto i peggiori auspici, con l’infortunio nel riscaldamento di Kucka che costringe lo squalificato Mihajlovic (sostituito da Sakic) ad abbandonare il ritorno al 4-3-3, inserendo Menez – bocciato dunque ancora Balotelli – nel classico 4-4-2. Ma dopo un avvio pro-Chievo, gli ospiti devono rinunciare dopo 20 minuti anche a Donnarumma, stordito dopo uno scontro con Antonelli e Cacciatore, a sua volta rientrato in campo con la testa vistosamente fasciata. Per fortuna dei rossoneri Abbiati – preferito a Diego Lopez – si fa trovare immediatamente pronto qualche giro d’orologio più tardi salvando il risultato su Floro Flores e sul successivo tap-in di Meggiorini. Il grosso pericolo sventato però non scuote il Milan, anzi ancora ad un passo dallo svantaggio al 32’, quando lo stesso attaccante clivense impegna nuovamente il portiere rossonero.

Il Diavolo ha bisogno di un cambio di rotta dopo un primo tempo sottotono, e nella ripresa scende in campo con un piglio più autoritario. Possesso palla prolungato in attesa del varco giusto nella retroguardia del Chievo, che accusa un piccolo calo fisico dopo 45 minuti giocati intensamente soprattutto in fase di pressing. Qualche palla in più per Bacca, non pervenuto nella prima frazione, che quasi beffa Bizzarri di testa al 55’; poi una punizione dal limite per Bonaventura respinta dalla barriera. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio per il ritorno di Luiz Adriano a rilevare Menez. Il Milan insiste ma a separarlo dal vantaggio c’è un clamoroso doppio legno al 75’: prima Bizzarri respinge in qualche modo su Abate, poi Bertolacci stampa sul palo quasi dagli 11 metri il potente tiro al volo di sinistro. I rossoneri si innervosiscono, dopo la bella uscita del portiere clivense su Bacca, nervi tesi tra Bonaventura e Meggiorini entrambi ammoniti. Non lascia il segno nemmeno Jose Mauri, all’esordio in campionato a soli dieci minuti dalla conclusione, anzi sono i padroni di casa a sfiorare un inaspettato vantaggio, con la zuccata di Cacciatore annullata però per fuorigioco sugli sviluppi di un calcio di punizione. Dopo quattro minuti di recupero Damato fa calare così il sipario sul Bentegodi, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Il Milan non approfitta dunque della sconfitta del Sassuolo per blindare nuovamente il sesto posto, guadagnando solo una lunghezza e portandosi a +4 dai neroverdi. Rischiano però di allontanarsi in modo definitivo le altre contendenti per l’accesso diretto all’Europa, per evitare un insidioso preliminare estivo. In attesa di Fiorentina e Roma, l’Inter ha già allungato grazie alla vittoria interna con il Bologna. Servirà cambiare registro al più presto, partendo già dalla prossima gara casalinga con la Lazio.

IL PROGRAMMA DELLA 29esima GIORNATA
Juventus-Sassuolo 1-0 – Dybala
Empoli-Sampdoria 1-1 – Quagliarella (S), Laurini (E)
Inter-Bologna 2-1 – Perisic (I), D’Ambrosio (I), Brienza (B)
Chievo Verona-Milan 0-0

Oggi ore 15
Carpi-Frosinone
Fiorentina-Verona
Genoa-Torino
Udinese-Roma
Oggi ore 20.45
Lazio-Atalanta
Palermo-Napoli

CLASSIFICA
Juventus 67*
Napoli 61
Roma 56
Inter 54*
Fiorentina 53
Milan 48*
Sassuolo 44*
Lazio 38
Bologna 36*
Empoli 35*
Chievo 35*
Torino 33
Sampdoria 32*
Genoa 31
Atalanta 30
Udinese 30
Palermo 27
Frosinone 26
Carpi 22
Verona 18
*una partita in più

PROSSIMO TURNO
Sabato 19 marzo ore 18
Empoli-Palermo
Sabato 19 marzo ore 20.45
Roma-Inter
Domenica 20 marzo ore 12.30
Atalanta-Bologna
Domenica 20 marzo ore 15
Frosinone-Fiorentina
Sampdoria-Chievo
Sassuolo-Udinese
Torino-Juventus
Verona-Carpi
Domenica 20 marzo ore 18
Napoli-Genoa
Domenica 20 marzo ore 20.45
Milan-Lazio

L’autore: /

Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia