Roger Federer si gode il ritiro: “Finito nel modo perfetto, sono felice”

Kate Middleton e Roger Federer Kate Middleton e Roger Federer - Foto Ray Giubilo

Roger Federer parla della sua nuova vita lontano dai campi di gioco. Dopo il ritiro nella passata edizione della Laver Cup, il 20 volte campione Slam si gode il tempo libero, la famiglia e i nuovi progetti. “La vita senza fan e allenamento che hanno dominato le mie giornate per 25 anni, non sapevo come l’avrei presa – spiega in un’intervista al New York Times in occasione del lancio di una linea Uniqlo -. Per molto tempo ho provato a darmi una possibilità e a chiudere la carriera da sano ma non era fattibile. Con il Covid e il mio intervento al ginocchio tutto ha iniziato a rallentare negli ultimi tre anni, quindi non è come essermi fermato all’improvviso dopo 100 partite. Alla fine credo di essermi sentito sollevato, e felice di ritirarmi: è finito nel modo perfetto. Ero circondato dai miei rivali, la mia famiglia e i miei amici”. 

Federer è tornato a calcare i campi di Wimbledon, ma sul palco reale in occasione di un match di Murray. “L’anno scorso ero infortunato, non sapevo se sarei stato in grado di giocare di nuovo. Ma quest’anno è stato totalmente diverso. Mio padre mi ha detto: ‘Non vorresti essere in campo invece di stare seduto a guardare?’ e io ‘No. Sto bene, mi godo la partita'”.

Non solo, Federer è anche salito sul palco dei Coldplay durante un loro concerto a Zurigo. “Ho visto diverse volte Chris Martin negli Hamptons. Quindi, quando sono venuti a Zurigo, ho chiamato e ho detto: ‘Mi piacerebbe esserci’. Chris mi ha risposto e mi ha chiesto se volevo salire sul palco. Ho chiesto a mia figlia a cena, e lei mi ha guardato e ha detto: ‘Devi farlo. Si vive solo una volta’. Quindi ho risposto a Chris: ‘Ci sto'”. 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia