Sci alpino, discesa libera maschile Wengen 2018: le pagelle

di - 13 gennaio 2018
Peter Fill
Peter Fill - Foto Alessandro Trovati /Pentaphoto

Dopo un anno di assenza causa maltempo è tornata una delle più grandi classiche del Circo Bianco, la discesa libera maschile di Wengen, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2017/2018. A trionfare, confermando di esser tornato ai suoi migliori standard, lo svizzero Beat Feuz, che si è imposto di soli 18 centesimi sull’eterno Aksel Lund Svindal. A chiudere il podio l’austriaco Matthias Mayer. Male gli italiani, 8° Dominik Paris, 10° Peter Fill.

Una soleggiata Wengen, con una temperatura di poco sopra lo zero, accoglieva gli uomini jet. Gli azzurri, reduci dalla vittoria di Paris a Bormio nell’ultima gara del 2017, erano in cerca di conferme, con sia Fill che Innerhofer tra i favoriti dopo ottime prestazioni nelle ultime prove cronometrate.

I migliori erano i primi a partire, ed era proprio il campione del mondo in carica Feuz che col pettorale numero 1 sfoderava in casa una prestazione da punto esclamativo. Il trentenne di Schangnau, protagonista di una gara praticamente perfetta, riusciva a prevalere di un’incollatura su uno Svindal, che come al solito si era nascosto durante le prove per dimostrare poi la solita classe in gara. Gli azzurri ne combinavano di tutti i colori, tra Innerhofer fuori nella parte alta del tracciato così come Fill che clamorosamente incrociava le code in partenza rischiando subito un capitombolo, alla fine era ancora Dominik Paris il migliore dei nostri nonostante una prova non ineccepibile che comunque gli consegnava un discreto ottavo posto con 1”22 di ritardo dalla testa.

Unici a rimanere sotto il secondo da Feuz erano Kriechmayr, Reichelt, Dressen e Mayer, con quest’ultimo che riusciva ad acciuffare il gradino più basso del podio in virtù del miglior tempo nella seconda parte di gara.

Ecco le pagelle della gara:

BEAT FEUZ 9: Ineccepibile la prestazione dello svizzero, candidato a questo punto per il successo nella coppetta di specialità. Bravo soprattutto a scavare un solco tra sé e gli avversari nella prima parte di gara, poi limitando i danni dalla metà all’arrivo.

AKSEL LUND SVINDAL 8,5: L’unico a resistere a Feuz nella prima parte di gara, non riesce ad avere lo spunto per chiudere davanti allo svizzero, ma anche oggi un’ulteriore dimostrazione di come il norvegese sia pienamente recuperato dagli infortuni che hanno caratterizzato l’ultima parte di carriera.

MATTHIAS MAYER 8: Si conferma un’altra volta il migliore degli austriaci, ancora più meritevole quest’oggi dopo aver parecchio faticato nella prima parte di gara.

DOMINIK PARIS 6,5: Nonostante non abbia mai amato la parte alta del tracciato della classica svizzera, in particolare la Kernen S, Dominik conferma il suo buon momento riuscendo a chiudere a ridosso del podio. Qualche rimpianto per non aver osato a dovere nei curvoni che precedono l’Hundschopf, è proprio lì che presumibilmente ha perso le sue chance di arrivare tra i primi tre.

CHRISTOF INNERHOFER 3: Un disastro. Estremamente lento nella prima parte di gara, addirittura 1”33 di ritardo al primo intermedio, ben oltre i timori per un discesista non certo tra i più scorrevoli. Probabilmente consapevole del ritardo accumulato arrivava poco concentrato alla Kernen S e lì commetteva l’errore che lo estrometteva definitivamente dalla gara.

PETER FILL 5,5: Dopo la gran prestazione di ieri ci si aspettava molto quest’oggi da Peter, anche alla luce di una classifica di specialità che fino ad oggi era alquanto deludente per il leader della specialità nelle ultime due stagioni. Nonostante il catastrofico errore in partenza riusciva a limitare al massimo gli errori e portare a casa un discreto decimo posto, comunque al di sotto delle aspettative al cancelletto.

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