LIVE – Juventus, Sarri in conferenza stampa: la presentazione (DIRETTA)

Tutto pronto per la conferenza stampa di Maurizio Sarri alle 11:00 di giovedì 20 giugno nella cornice dell’Allianz Stadium. Presentazione in pompa magna per l’ex allenatore del Chelsea pronto a mettersi in gioco al club bianconero per raccogliere l’eredità di Massimiliano Allegri. Tanti i temi sul tavolo, compreso il suo passato al Napoli che ha fatto storcere il naso sia ai tifosi partenopei che a quelli bianconeri. L’obiettivo è vincere lo scetticismo. Sportface.it vi offrirà una diretta testuale con aggiornamenti in tempo reale.

AGGIORNA LA DIRETTA


12.06 – Paratici: “Pogba lo conosciamo bene e li vogliamo bene ma è un giocatore del Manchester United. Rabiot è un giocatore che interessa a tanti, noi facciamo la nostra corsa come per altri giocatori. Con Maurizio ci confrontiamo tutti i giorni”

12.04 – “La mia filosofia rimane la stessa, voglio capire quanto va lasciato nelle mani dei singoli giocatori nel rispetto delle singole caratteristiche. Mi piacerebbe vedere Pjanic giocare 150 palloni a partite ma deve essere brava la squadra a servire Pjanic 150 volte e Pjanic deve essere bravo a farsi trovare sempre a disposizione. Vincere di più sarà quasi impossibile e speriamo di continuare a vincere divertendo e facendo divertire tutti”.

12.02 – “Bernardeschi è tecnico, coordinato e mi piace moltissimo. Gli manca un po’ di continuità e specializzazione, giocare in un solo ruolo con continuità. Se superi gli attacchi ti danno forza, in Inghilterra ero esonerato dai tabloid ogni giorno”

12.00 – “Certe cose le ho dette, certe le ho sbagliate e molte altre strumentalizzate come quella sulle maglie a strisce con Orsato, che in realtà era dopo Empoli-Milan. Il dito è stato un errore che avevo già spiegato in conferenza stampa, il gesto era rivolto a 10-15 stupidi non ai tifosi della JUventus con i quali non ci ho niente. Non avrei dovuto reagire ma se ti sputano addosso e ti dicono “terrone di m***a, non sono tifosi della Juventus per me”.

11.57 – “Con Gonzalo non ho parlato, dopo le finali di Baku non lo ho più sentito ma perché dovevo farmi le mie idee sull’ambiente Juve. Per capacità tecniche Gonzalo può giocare con chiunque. Io dicevo che dipende da Gonzalo perché penso che abbia vissuto male il post Juventus e l’ha vissuto come un trauma emotivo. Se ha una reazione forte può fare ancora 2-3 anni ad alto livello”:

11.54 – “Non ho sentito il presidente (De Laurentis), ma tutti pensano che con lui abbia un brutto rapporto ma non è così. Abbiamo avuto divergenze per il fatto di avere caratteri forti da entrambe le parti ma lo ringrazierò per tutta la vita per avermi dato la possibilità di allenare Napoli. Non vi dirò nemmeno sotto tortura i nomi dei giocatori che mi hanno scritto e no non ho sentito nemmeno Massimiliano (Allegri) ma di solito è un cazzeggio, non parliamo di argomenti molto seri, quando ci troviamo in estate”

11.52 – Sarri: “Ho letto sulla Treccani che il sarrismo è uno stile di gioco e non solo. Sono rimasto una persona diretta e questo può portare a scontri risolvibili, il non detto è irrisolvibile”

11.51 – Paratici: “La prima scelta in assoluto e la migliore in questo momento. La nostra concretezza ci ha portato ad arrivare a questo obiettivo che è Maurizio”

11.48 – “La squadra di Massimiliano (Allegri) era difficile anche mentalmente da affrontare. Ha fatto un lavoro straordinario quindi stop”.

11.46 – “Mi fa piacere che Fabio mi aggiorna su tutto, ma a me interessano le caratteristiche non i nomi, la sua competenza è sicuramente superiore alla mia. Ho fatto 64 partite quest’anno, non ho tempo di vedere i giocatori, devo preparare le partite. Fabio ne conosce sicuramente più di me”:

11.44 – Sarri: “Sono andato per esempi, non ho voluto escludere o dimenticare qualcuno. Il Pipa sapete tutti che gli voglio benissimo ma se c’è spazio per lui penso che dipenda solamente da lui. Ascolterò e mi adeguerò a ciò che dice la società, mi sembra una mancanza di rispetto a impormi su giocatori che loro conoscono meglio di me”:

11.43 – Sarri: “Quando entri negli ultimi 30 metri di campo ci sono giocatori bravi ma non in grado di fare la differenza. Bisogna quindi partire dai talentuosi come Ronaldo, Dybala e poi vediamo cosa costruirgli intorno. Douglas Costa è uno molto talentuoso che forse non è ancora esploso. Bisogna partire da loro, dal talento”.

11.39 – Paratici: “Oggi faremo le considerazioni del caso. Il mister è arrivato ieri. Mercato e incontri con i giocatori. Abbiamo scelto il mister perché è l’allenatore migliore possibile per la Juvenuts. Ha mostrato grandi qualità in Italia e in Premier League. Il più adatto per la Juventus”.

11.39 – “Nelle imposizioni ci credevo 20-30 anni fa, ora con l’età ho capito che serve condivisione”

11.36 – “Ho fatto tutto quello che potevo a Napoli. Ragazzino nato a Napoli, cresciuto a Napoli e che tifava Napoli. Se ora mi presenta la necessità di rientrare in Italia e lo fa la possibilità più importante d’Italia mi ha convinto anche molto velocemente. Non ho fatto nessuna parte a Napoli, ciò che ho provato a fare a Napoli lo ho fatto perché lo volevo”.

11.34 – “A proposito dei cori razziali non è che cambio idea se cambio società. L’Italia dovrebbe smetterla, è l’ora di dire basta, è giusto fermare le partite. Lo pensavo a Napoli perché è una delle società che subisce di più certi tipi di cose ma è ora di dire basta, basta, basta. Quando esco dal San Paolo so che è una manifestazione d’amore, se mi fischiano è una dimostrazione d’amore. Uscirò volendogli bene come prima in qualsiasi caso”.

11.29 – “C’era la possibilità di selezionare solo un obiettivo e si “voleva prendere il potere”, si voleva lo Scudetto. Eravamo belli convinti e non è finito come volevamo, ma è stato un viaggio stupendo. Io preferirei non andare in divisa sociale, sul terreno di gioco mi piacerebbe di no ma sarà un elemento di confronto ma lì’importante è che a questa età non mi mandino nudo (ride)”.

11.26 – “Per quanto riguarda il vincere posso dirti poco perché ho vinto poco. Penso che l’obiettivo di divertirsi in campo non penso che sia antitetico. Se una squadra si diverte, di conseguenza diverte che è la benzina per fare risultati. Una squadra che si diverte non è una squadra frivola. A Empoli mi dicevano tutti che con il bel gioco non ci saremmo salvati, ci siamo salvati con 6 giornate d’anticipo”.

11.24 – “Arrivo con scetticismo come dappertutto. Arrivo ad Empoli dalla C e sono scettici, arrivo a Napoli da Empoli e sono scettici e idem per il Chelsea. Nel calcio io conosco un solo modo per togliere lo scetticismo dalla testa della gente: vincere e convincere, non ne vedo altri sinceramente”.

11.23 – Sarri: “Mi è piaciuto il primo impatto. Li ho visti molto uniti, se ti senti circondato da persone solide, compatte e ti senti supportato da un gruppo forte. Un gruppo forte per compattezza, determinazione e questo mi piace molto”.

11.21 – Paratici: “Conta come prima vincere. Abbiamo deciso di prendere questa decisione che non è frutto del gioco e dei risultati, anche perché sono sotto gli occhi di tutti”.

11.19 – “Non voglio entrare in quello che dicono i calciatori pubblicamente. Alcuni lo fanno per stare bene in quel contesto. Poi i messaggi privati sono altro. Non mi sento un traditore perché nella mia vita ho rispettato tutti e per le maglie che ho lavorato ho dato il 110% e lo farò anche per questa maglia. Io mi sento di aver rispettato tutti in questa storia”.

11.18 – Ho vissuto 3 ani svegliandomi la mattina con il desiderio di sconfiggere la Juventus. Ho dato il mio 110% non ci siamo riusciti. Ci riproverei, lo rifarei. è un’avversità sportiva, dal momento che finisce, finisce. Ora la mia professionalità mi porta a dare tutto per questa società. Se io ho un avversario che sono disposto a tutto pur di distruggere, lo posso odiare ma anche apprezzare”:

11.15 – “Il mio è un percorso lungo, nella squadra più importante d’Italia. Sto arrivando qua dopo un percorso lunghissimo e dopo un’esperienza al Chelsea. Ritengo un altro passo in avanti, ottenuto gradualmente. Anche sotto il punto di vista di Ronaldo è un escalation. Anche nel Chelsea ho trovato giocatori molto forti. Ronaldo è un’emozione, un ragazzo che ha battuto quasi ogni record e per spero di fargliene passare ancora qualcuno, così ci sono anch’io nella sua storia”.

11.13 – “Primo passo studiare questi giocatori, studiargli, parlargli e vedere se riescono ad adattarsi al modulo. Poi il 4-3-3 del Chelsea era molto diverso dal 4-3-3 da quello del Napoli per valorizzare le caratteristiche di Hazard. Il modulo sarà una conseguenza, sfruttiamo al meglio le caratteristiche dei giocatori”.

11.11 – Sarri: “Mi aspetto di svegliarmi la mattina e pensare a come vincere. è chiaro che la Juve ha il fardello e l’obbligo di vincere e fare bene in Italia. Anche in Champions ha l’obbligo di vincere ma con la consapevolezza che in Europa ci sono 8 squadre forti uguali su tutti i punti di vista. In Europa è un obiettivo, un sogno, un obiettivo con un coefficiente di difficoltà mostruoso”.

11.08 – Sarri: “In Italia servirà un percorso, servono strutture. Il gioco è una conseguenza della mentalità, il nostro gioco fa più fatica a decollare rispetto al loro (Premier League). Mi sembra che si stia creando un’aria bella frizzante tra gli allenatori, si crea qualcosa di nuovo”.

11.07 – Sarri: “Una sensazione forte per l’atteggiamento di questi dirigenti, determinatissimi nel volere un allenatore. Determinazione e compattezza”.

11.05 – Sarri: “Dare tutto dal punto di vista professionale. A Napoli una parte di me mi diceva di restare dall’altra che il percorso fosse mio. Mi hanno tolto il dubbio presentando Ancelotti, probabilmente per colpa mia visto che il dubbio c’era. Vado a fare un’esperienza bellissima in Premier League per non passare subito da un’italiana all’altra. Avevo l’esigenza di tornare in Italia e questa possibilità me l’ha data la Juventus, la società più importante in Italia, il coronamento di una carriera lunghissima”.

11.03 – Paratici: “La trattativa non è durata oltre un mese. Bisogna avere rispetto di tutte le parti in causa. Tra grandi club bisogna rispettare tempi e formalità, noi avevamo le idee chiare fin da subito”.

11.02 – Sono contento di essere qui oggi e sono disposto a rispondere a tutte le vostre domande e alle formazioni che posso darvi.

11,02 – Si comincia con Maurizio Sarri in giacca e cravatta

10.53 – Pochi minuti al “Sarri day”, ormai ci siamo. A breve la presentazione del tecnico

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna