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Australian Open 2022: Berrettini da impazzire, incredibile vittoria al quinto set contro Alcaraz

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini - foto Ray Giubilo

Uno straordinario Matteo Berrettini supera in cinque set Carlos Alcaraz e si qualifica per il quarto turno degli Australian Open 2022. Successo incredibile per l’azzurro, che ha avuto la meglio dopo quattro ore e 15 minuti e con il punteggio di 6-2 7-6(3) 4-6 2-6 7-6(5). Il numero uno d’Italia sfiderà ora per un posto ai quarti di finale un altro spagnolo, Pablo Carreno Busta, che ha superato in quattro set Sebastian Korda.

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PRIMO SET – Avvio complicato per Berrettini, spesso in difficoltà con la seconda di servizio e subito costretto a fronteggiare ben quattro palle break nel game d’apertura. Matteo le annulla tutte, ripetendosi anche sull’1-2 e vanificando l’ottimo avvio del suo avversario. Il quarto game, all’apparenza come gli altri, in realtà darà il via ad un dominio dell’azzurro, che sale in cattedra e prende in mano le redini del match. Alcaraz infatti si disunisce e cede la battuta in due occasioni. Il merito, però, è soprattutto del numero uno d’Italia, che sbaglia poco e sfoggia un livello di tennis invidiabile che gli consente di far suo il primo set per 6-2.

SECONDO SET – I game consecutivi portati a casa da Berrettini diventano ben sette in quanto in avvio di secondo parziale Matteo ottiene immediatamente un break. Questa volta la reazione del suo avversario arriva, con il contro break nell’ottavo gioco, ma il tennista romano non si scompone e, continuando a servire alla grande, porta la frazione al tie-break. E’ qui che Berrettini si scatena, portandosi rapidamente sul 6-1. Emblematico lo splendido passante in slice che gli consegna il secondo mini-break. Nulla da fare per Alcaraz, il quale non può fare molto contro un avversario che commette così pochi errori.

TERZO SET – Nel terzo set regnano i servizi e per il giocatore in risposta non ci sono molte opportunità. Le prime capitano a Berrettini, che nell’ottavo gioco si porta sullo 0-30, mettendo pressione allo spagnolo. Quest’ultimo però si salva, nonostante qualche seconda, e allontana il pericolo. La situazione si ripresenta nel game seguente, ma a parti invertite, e purtroppo questa volta il break arriva. Aggiudicandosi uno scambio da quasi 20 colpi, Alcaraz piazza il break e allunga sul 5-4. Il decimo gioco non è una pura formalità come si potrebbe pensare, ma è comunque il classe 2003 ad avere la meglio, riaprendo il match.

QUARTO SET – L’inerzia del match sembra essere cambiata e la quarta frazione lo certifica. Dopo un avvio in equilibrio, Alcaraz ottiene il break sul 2-2 e mette la strada in discesa. Quinto gioco che premia l’intelligenza e la brillantezza dello spagnolo, il quale non forza bensì aspetta e cerca di non ripetere gli errori che gli sono costati i parziali precedenti. Se a ciò si aggiunge l’assenza di prime palle per Matteo, il risultato non può che essere un break. Berrettini prova a reagire, ma Alcaraz concede molto poco e non gli lascia scampo. Dopo 36 minuti di gioco e con l’orologio molto vicino alle tre ore, l’allievo di Ferrero prevale per 6-2 e trascina il match al quinto set.

QUINTO SET – Il parziale decisivo non inizia nel migliore dei modi per Berrettini, che nel corso del secondo gioco è vittima di una brutta caduta. La sua caviglia si gira, ma fortunatamente non sembra essere nulla di grave e, dopo un check con il fisioterapista, si può ripartire. Matteo offre una palla break nel terzo gioco, molto lungo, ma si salva. Lo stesso fa Alcaraz, che a causa di un paio di doppi falli torna ad offrire una chance di break al suo avversario (l’ultima risaliva ad inizio secondo set), ma se la cava. Con il passare dei games, la stanchezza si fa sentire ma nessuno dei due giocatori è intenzionato a mollare. Il tie-break sembra ormai all’orizzonte, ma Berrettini si procura un match point sul 6-5, o meglio è una gentile concessione del suo avversario, che commette un grave errore. Alcaraz però rimedia e porta il set al ‘jeu decisif’. Qui, Matteo cede subito un mini-break in apertura, ma se lo riprende subito e dà vita ad un tie-break quasi perfetto. L’azzurro infatti non sbaglia nulla e va spesso a segno con l’accoppiata servizio-dritto. Molti di più gli errori dello spagnolo, che perde terreno e conclude con un doppio fallo. Berrettini conquista un match clamoroso e vola alla seconda settimana.

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