Golf4autism: bambini da sei a dodici anni tutti insieme sul green

di - 17 gennaio 2018
Conferenza stampa del progetto “GOLF4AUTISM” - Foto Federgolf

Presentato a Roma il progetto “Golf4autism” che lavorerà nell’ambito della Ryder Cup 2022 grazie al patrocinio della Federazione Italiana Golf e alla collaborazione dell’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro”, oltre che al supporto del circolo romano Archi di Claudio Golf Club per coinvolgere bambini con spettro autistico.

L’iniziativa si rivolge a bambini di età compresa fra i 6 e i 12 anni e consiste nell’utilizzare il golf come momento di socializzazione e integrazione grazie a lezioni gratuite sul campo, rafforzando i capisaldi dello sport come mezzo di inclusione per persone con disabilità.

FORMAZIONE INCROCIATA – Per ogni sessione è prevista la co-presenza sul campo dei maestri – formati da Golfprogram – e di uno o due terapisti a seconda delle esigenze. In tal senso è previsto un periodo di formazione incrociata: i terapisti impareranno dai maestri le caratteristiche tecniche del golf, i maestri apprenderanno dai terapisti le problematiche dei bambini autistici, le tecniche per catturarne l’attenzione, valorizzarne le capacità e fronteggiare le criticità.

Durante la presentazione del progetto, che si è tenuta nella Sala Convegni dell’Associazione Civita, è intervenuto Andrea Ranza (Golfprogram): “Golf4autism è un progetto che vuole dimostrare come il golf possa essere il luogo ideale dell’integrazione sociale. Nel 2017 abbiamo iniziato un percorso pilota con due ore di lezione ogni domenica da aprile a dicembre. Abbiamo riscontrato da subito grande interesse delle famiglie e dei ragazzi. Tutte le famiglie erano felici di vedere i propri figli divertirsi sul green insieme agli altri giovani golfisti dell’Archi di Claudio. I corsi ripartiranno a inizio febbraio e la nostra intenzione è di portare avanti questa iniziativa fino al 2022, augurandoci che questo progetto possa coinvolgere tanti altri circoli di golf”. Con le sue parole Ranza ha anche sottolineato le accortezze utilizzate per fare in modo che l’esperienza sia il più sicura possibile: “È importante sottolineare che per le lezioni abbiamo deciso di utilizzare un’attrezzatura specifica per evitare incidenti e rendere più facile e divertente l’apprendimento”. 

Gian Paolo Montali, direttore del progetto Ryder Cup 2022 e direttore tecnico squadre nazionali FIG, ha ringraziato coloro che hanno contribuito al progetto che è stato patrocinato dalla federazione golf. ” La Federazione Italiana Golf vuole dimostrare che l’inclusione sociale delle persone con disabilità è uno dei valori più importanti del Progetto Ryder Cup 2022. Sulla scia di questo esempio, la nostra idea è quella di creare un programma esportabile in tutte le realtà golfistiche italiane, coinvolgendo non solo il Lazio e Roma dove si giocherà la prestigiosa Ryder Cup del 2022, ma anche le altre Regioni, portando in campo tanti altri giovani. Golf4autism rientra nel nostro piano strategico finalizzato all’inclusione sociale, insieme ad altre iniziative come il golf nelle scuole, il golf si veste di rosa, biogolf, in city golf e gli eventi della Road to Rome 2022. Con “Golf4autism” la FIG conferma il suo impegno per le persone con disabilità, come testimoniato dalle tante iniziative portate avanti dal nostro Settore Paralimpico: dall’area GolfSuperAbili con lezioni gratuite all’interno del Golf Club Milano nell’ ultimo Open d’Italia, ai raduni tecnici per la Squadra Nazionale Disabili fino al Mondiale per non vedenti, che quest’anno si giocherà a Roma presso il Golf Club Parco De’ Medici. Ci tengo a ricordare che il viaggio verso la Ryder Cup 2022 continua…”. 

In merito al progetto ha parlato anche Gianluca Cencia, Vice Presidente Archi di Claudio Golf Club che ha aderito al progetto: L’Archi di Claudio ha aderito al progetto Gof4Autism consapevole dell’importanza di ampliare le potenzialità del golf e in generale della pratica sportiva anche con iniziative di inclusione sociale. L’entusiasmo dei partecipanti ci fa ribadire con convinzione la nostra disponibilità a collaborare, anche per i prossimi anni, con il programma Gof4Autism che si inserisce nel quadro più ampio dello sviluppo delle attività del circolo verso i ragazzi e verso il territorio”.

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