F1, Gp Australia 2017: le pagelle. Vettel perfetto, Hamilton nervoso

Sebastian Vettel, Ferrari 2016 - Foto Antonio Fraioli

Sebastian Vettel vince il Gran Premio d’Australia e conquista la copertina della prima tappa del Mondiale 2017 della Formula 1. Una grande Ferrari torna sul gradino più alto del podio dopo un 2016 assolutamente disastroso. Il tedesco ha chiuso davanti a Lewis Hamilton e Valtteri Bottas conquistando la leadership della classifica punti. Quarta piazza per Kimi Raikkonen, dietro Max Verstappen. Esordio con dodicesimo piazzamento per l’italiano Antonio Giovinazzi mentre Daniel Ricciardo chiude in maniera disastrosa la gara casalinga partendo dalla pit-lane e ritirandosi a metà gara.

LE PAGELLE

Sebastian Vettel, voto: 10
Assolutamente perfetto, nessuna sbavatura e Mondiale iniziato nel migliore dei modi. Il 2017 del quattro volte campione del mondo inizia con il bottino pieno di 25 punti, un vero e proprio acuto che spaventa la Mercedes. La scuderia gli cuce addosso una strategia perfetta, con aiuto involontario di Max Verstappen, ed il tedesco sfrutta al massimo il pit-stop posticipato per superare Lewis Hamilton e mantenere saldamente la prima posizione conquistando decimi su decimi giro dopo giro. Visibilmente emozionato, il lavoro dei test invernali e di tutta la preparazione al weekend australiano ha pagato: Vettel è davanti a tutti, ancora una volta.

Lewis Hamilton, voto: 6
Partenza assolutamente straordinaria, un allungo da grande campione poi… il vuoto. Il britannico dopo pochi giri ha iniziato a ravvisare poco grip sulle sue gomme ultra-soft, un problema che gli ha distrutto la gara. Sosta anticipata e nervosismo (tramite i team radio) accertato anche dai due pugni sul tavolo da parte del team principal Toto Wolff quando Vettel, sfruttando il “blocco” di Max Verstappen, è riuscito a posticipare la sosta superando Hamilton dopo la pit-lane. La seconda posizione al via è vissuto come un dramma dalla scuderia tedesca ma c’è tempo per rimediare a questo brutto avvio. Certo è che ci si poteva aspettare qualcosina di più da Hamilton che, solamente 24 ore fa, aveva ridotto il gap da Ayrton Senna e Michael Schumacher nella classifica all-time delle pole position.

Valtteri Bottas, voto: 6,5
Weekend negativo, ma non troppo. Il finlandese, seppur sia atterrato sulla nave spaziale della Mercedes (dominatrice degli ultimi 3 Mondiali), deve ancora prendere confidenza con la nuova monoposto. Primo podio della sua nuova avventura ma in Mercedes non son di certo abituati ad una “misera” terza posizione. Gap importante ad inizio gara ai danni di Hamilton, un distacco poi ridotto nella seconda parte del Gran Premio ma non abbastanza per vedere il primo vero duello tra le due frecce d’argento. Il mezzo punto in più, rispetto al suo compagno di squadra, è proprio derivato dalle aspettative ben differenti create attorno ai due piloti.

Kimi Raikkonen, voto: 6
Sufficienza per una gara in cui il ferrarista si è limitato al compitino. Mai competitivo con Bottas per una possibile lotta per la terza posizione, Raikkonen si è tenuto stretto il quarto posto mantenendo un ritmo costante per non farsi riprendere da Max Verstappen. Ciò che risalta è la differenza di prestazione dal compagno di squadra, Vettel di un altro livello in questo primo Gran Premio.

Max Verstappen, voto: 6,5
Red Bull decisamente negativa e Max cerca di fare quel che può. Non è stata la gara dei mille sorpassi tanto che l’olandese è partito ed arrivato in quinta piazza. Nonostante ciò Verstappen incute timore, anche a Lewis Hamilton trovatosi in difficoltà a sorpassarlo nel momento clou della gara.

Antonio Giovinazzi, voto: 8
Dodicesimo piazzamento alla prima gara in Formula 1, un risultato straordinario per il giovane pilota italiano. Il suo compagno di squadra Marcus Ericsson combina un disastro al primo giro e finisce out a metà gara mentre Giovinazzi chiude il Gran Premio con una modesta Sauber dando del filo da torcere anche all’altro rookie Lance Stroll a bordo di una Williams nettamente più competitiva. Attenzione ai possibili cambiamenti nel corso della stagione, Pascal Wehrlein e lo stesso Marcus Ericsson sono avvisati.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.