Calcio

Serie A, Napoli-Genoa 3-1: Higuain mantiene vivo il sogno scudetto

Gonzalo Higuain - Napoli - fotomenis.it

Mentre la Juve continua a scandire i ritmi del campionato, il Napoli si conferma l’avversario da battere superando il Genoa per 3-1 tra le mura del San Paolo nella 30 esima giornata di Serie A. Una giornata all’insegna di polemiche e record: dopo quello targato Buffon, giunge quello di Higuain, sempre più a suo agio nelle vesti di trascinatore, che conduce per mano la squadra ed eguaglia Cavani siglando la rete numero 29 con la maglia del Napoli.

Avvio di gara in salita per il Genoa, in affanno sulle volate di Higuain e Callejon che sfruttano gli innesti di un Napoli particolarmente attivo sul corridoio destro. Poca lucidità messa in campo dagli azzurri, che si lanciano all’assalto della porta difesa da Perin, lesto ad intercettare qualsiasi tentativo degli avversari. La giostra del Napoli sembra non girare: il Genoa tiene testa agli affondi del tridente offensivo, colpendo gli avversari nel loro miglior momento: la doccia gelata al 10’ ridesta bruscamente la formazione di Sarri, beffata da un’insidiosa conclusione dalla lunga distanza firmata da Rincon, al suo terzo gol in stagione dopo un digiuno che durava dal 17 gennaio, in occasione della sfida contro il Palermo.

Nella bolgia del San Paolo, il Napoli tenta una disperata rimonta, sfiorata in più occasioni prima al quarto d’ora con Higuain che colleziona una chance d’oro sulla deviazione di Fiamozzi arpionata da Perin in presa aerea, poi con una rasoiata di Hamsik sul primo palo ed il provvidenziale salvataggio di De Maio sulla linea di porta. Alla mezzora, un timido Genoa cerca di risalire la china: le migliori proposte offensive giungono dagli ex Pandev e Dzemaili, insidiosi sulle conclusioni a volo che costringono il Napoli ad alzare il baricentro e fare incetta di corner senza però trovare la strada del gol. Azzurri vicinissimi alla rete del pareggio sul finire del primo tempo: dopo una magia di Higuain, l’incornata di Insigne trova una splendida respinta di Perin.

Tutt’altra musica quella suonata dall’orchestra del Napoli dopo la sosta negli spogliatoi: ritmi elevati nella seconda frazione di gara, con i partenopei che entrano in campo con un piglio diverso. I tre tenori ritrovano la forma straordinaria di sempre e bastano soltanto 6’ a fare la differenza ed agguantare l’1-1 che rimette il Napoli in carreggiata: un guizzo di Hysaj a centrocampo fornisce la sponda per il sinistro a giro del “Pipita” alla rete numero 28, che sfiora poco dopo un clamoroso raddoppio che avrebbe assicurato il sorpasso.

Sul finire, spazio anche per Mertens e Gabbiadini in un Napoli che risorge dalle proprie ceneri dopo un primo tempo tutt’altro che brillante ed imposta la manovra offensiva con maggior sicurezza in un monologo azzurro che però non interrompe le sporadiche ma insidiose folate del Genoa. Negli istanti finali di un match incandescente, il Napoli trova la chiave di lettura che vale 3 punti: la rabbia e l’orgoglio trascina gli azzurri, che completano la rimonta all’81’ prima con una perla di Higuain, su assist di Hamsik, poi archiviando la pratica dopo il gol di El Kaddouri a piegare definitivamente la resistenza del Genoa.

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