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Mondiali Calcio 2026

Il Mondiale delle Prime Volte. Quando il destino si diverte a riscrivere la storia

Cristiano Ronaldo
Portugal, Aveiro, 11.06.2024 EURO 2024 Friendly match before the UEFA EURO, EM, Europameisterschaft,Fussball 2024 in Germany 2024 Portugal - Ireland v.l., Cristiano Ronaldo (Portugal) schiesst das Tor zum 2:0, Torjubel, Goal celebration, celebrate the goal *** Portugal, Aveiro, 11 06 2024 EURO 2024 Friendly match before the UEFA EURO 2024 in Germany 2024 Portugal Ireland v l , Cristiano Ronaldo Portugal scores the goal for 2 0, Goal celebration, celebrate the goal Copyright: JoaquimxFerreira

Se qualcuno cercasse ancora una prova del fatto che il calcio obbedisce a leggi proprie, mistiche e matematiche insieme, questo Mondiale 2026 ne è la dimostrazione vivente.

Un turno di campionato del mondo che ha mescolato esoterismo, favole metropolitane, record leggendari e una spaventosa simmetria temporale che unisce i due più grandi dell’era moderna. Benvenuti ancora una volta nel Mondiale delle prime volte e delle coincidenze impossibili.

La beffa del destino, Messi e Ronaldo uniti da “20 anni e 11 giorni”

Cristiano Ronaldo si è finalmente preso la scena in questa edizione. Con la doppietta d’autore nel 5-0 con cui il Portogallo ha travolto l’Uzbekistan, CR7 ha timbrato il cartellino per la sesta edizione consecutiva di un Mondiale, nessuno come lui nella storia dei mondiali di calcio.

Eppure, il bello deve ancora venire. Nel post-partita il fuoriclasse di Funchal è apparso visibilmente stizzito quando i colleghi in zona mista lo hanno incalzato con le solite domande sul rendimento di Lionel Messi. Ma la statistica, cinica e poetica, ha deciso di legarli per sempre.

Calcolatrice alla mano, per entrambi i fenomeni il lasso di tempo trascorso tra il primissimo gol assoluto in un Mondiale (Germania 2006) e l’ultima rete segnata in questo 2026 è esattamente lo stesso 20 anni e 11 giorni. Destini incrociati che nemmeno la sceneggiatura più romantica avrebbe saputo scrivere.

Lo Sciamano e la macchina del Businessman

Mentre il Portogallo dilaga, l’Inghilterra sbatte contro il muro del Ghana in uno 0-0 a Boston che sa di magia e riscatto sociale.

Dietro questo pareggio c’è un rito anti-Kane. Harry Kane, reduce da una doppietta devastante all’esordio contro la Croazia, è apparso l’ombra di sé stesso. Oltremanica sta già rimbalzando con insistenza la voce di un rituale specifico orchestrato da uno sciamano ghanese alla vigilia del match per “congelare” le polveri del bomber del Bayern. Missione compiuta?

La favola del portiere senza auto. Ma i sortilegi nulla tolgono alla vera storia del match il portiere del Ghana Asare. Entrato all’intervallo della prima partita dopo l’infortunio del titolare, il numero uno delle Black Stars è ancora imbattuto. Una favola totale se si pensa che fino a poco tempo fa rischiava di non potersi allenare perché non aveva i soldi per i mezzi pubblici. Un businessman locale, intravedendone il talento, gli regalò un’auto per permettergli di non saltare le sedute. Oggi, quel ragazzo ha fermato i vice-campioni d’Europa.

Modric a quota 200 e lo squillo della Norvegia

Luka Modric

La Croazia si rimette in sesto battendo 1-0 Panama con un gol di Budimir, ma la notizia è un’altra. Luka Modric ha toccato le 200 presenze con la nazionale. A 40 anni, il monumentale regista di Zara entra nell’esclusivissimo club dei “bicentenari” del calcio maschile, raggiungendo Ronaldo, Messi e il kuwaitiano Al-Mutawa.

Nel frattempo, a confermare l’equilibrio pazzesco di questo format a 48 squadre, ci pensa la Norvegia. In un match folle e spettacolare, i norvegesi guidati da Erling Haaland sono riusciti a piegare il Senegal con un pirotecnico 3-2. Una vittoria fondamentale che lancia i vichinghi in avanti e dimostra come le cosiddette “outsider”, quando sono trascinate da top player assoluti, abbiano ormai azzerato il gap con le storiche potenze, facendo saltare qualsiasi gerarchia prestabilita.

USA e Olanda. Percorsi inversi verso i Sedicesimi

La geografia di questo Mondiale si complica e si accende nei gironi americani, dove il format inedito non concede calcoli (si qualificano le prime due e le 8 migliori terze).

Gli USA e la spinta del pubblico di casa. La nazionale a stelle e strisce sta vivendo un Mondiale di pura pressione emotiva. Il cammino degli Stati Uniti finora è stato un manifesto di intensità atletica, spinto dall’entusiasmo travolgente dei propri stadi. Una squadra giovane, che sta capitalizzando al massimo la verticalità e che punta a blindare il passaggio del turno per infiammare definitivamente la nazione.

Ronald Koeman

L’Olanda cinica e quadrata. Percorso opposto per gli Orange. Meno spettacolo pop, molta più sostanza europea. L’Olanda di Ronald Koeman sta conducendo una fase a gironi di grande maturità tattica, gestendo i ritmi e mostrando una solidità difensiva che la candida prepotentemente a essere la vera mina vagante nei prossimi sedicesimi di finale.

La strada verso la gloria è ancora lunghissima e la matematica terrà tutti col fiato sospeso fino all’ultimo minuto della terza giornata.

Ma una cosa è certa. Questo è già il Mondiale più imprevedibile di sempre.

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