Inter, il pareggio non è da buttare: tutti i numeri dell’Eintracht in Europa

Samir Handanovi Samir Handanovic - Foto Antonio Fraioli

Ventitré gol fatti, sette vittorie, due pareggi e zero sconfitte. Questi i numeri europei dell’Eintracht Francoforte, squadra tostissima e grande sorpresa di questa edizione di Europa League. Vedendo le statistiche, assume grande importanza il pareggio per 0-0 strappato dall’Inter in Germania, ottenuto negli ottavi di finale della seconda competizione europea per club. Nonostante i rimpianti per il rigore sbagliato da Brozovic, l’Inter può guardare al match di ritorno con grande fiducia, sebbene la squadra di Spalletti debba fare i conti con le squalifiche di Asamoah e Lautaro Martinez. Prima di stasera, in casa i tedeschi erano sempre andati al gol, riuscendo ad imporsi con squadre del calibro della Lazio, del Marsiglia e dello Shakhtar. Sugli scudi la “spina dorsale” della squadra, costituita da Trapp, portiere prelevato dal PSG che sta tornando su ottimi livelli dopo una non positiva esperienza a Parigi, Hinteregger, difensore centrale austriaco cercato più volte anche da diverse squadre di Serie A, Gelson Fernandes, rinato dopo una fugace parentesi in Italia con la maglia dell’Udinese, e soprattutto la stella della squadra, Jovic, autore di 21 gol stagionali e capocannoniere dell’Europa League.

GLI HIGHLIGHTS

Il gioiellino serbo, classe 1997, andrà tenuto d’occhio nella gara di San Siro, in quanto è stato capace di colpire principalmente in trasferta. In Bundesliga, l’Eintracht si trova al quinto posto con 42 punti, dando l’impressione di poter riuscire a dare continuità all’avventura europea che quest anno si è meritata vincendo la scorsa edizione di Coppa di Germania. Al ritorno mancherà il mister Adolf Hutter, che è sembrato essere la vera arma in più della squadra di Francoforte, e che è riuscito a raccogliere la pesante eredità dello scorso allenatore, Niko Kovac, passato in estate al Bayern Monaco. Essere riusciti a resistere all’assalto dei tedeschi fino alla fine dimostra come l’Inter sia cresciuta mentalmente dopo le recenti prestazioni assolutamente non brillanti, e fa capire come il pareggio in Germania non sia assolutamente da buttare.