Calcio, Serie A: Sassuolo-Milan 2-0, Duncan e Sansone fermano Mihajlovic

Alfred Duncan - Sassuolo 2015/2016 - fotomenis.it

Il Sassuolo si conferma “bestia nera” per il Milan, mai vittorioso al Mapei dalla promozione in A dei neroverdi. I rossoneri subiscono la prima sconfitta in un girone di ritorno fin qui quasi perfetto e frenano – forse in modo definitivo – la rincorsa al terzo posto, ora distante 9 punti, vedendo pericolosamente avvicinarsi il Sassuolo nella lotta alla sesta piazza (che potrebbe rivelarsi l’ultima utile per l’Europa League, in caso di vittoria in Coppa Italia da parte della Juventus), ora a sole tre lunghezze di distacco.

Mihajlovic sorprende tutti lasciando fuori Romagnoli e riconfermando Zapata, negli altri ruoli scelte quasi obbligate: dentro De Sciglio (capitano alla sua centesima presenza col Milan) per lo squalificato Abate, Bertolacci e Balotelli per gli infortunati Montolivo e Niang. Al gran completo invece il Sassuolo di Di Francesco ed in grande fiducia dopo il bel successo esterno contro la Lazio e con la ghiotta opportunità di accorciare la classifica con lo scontro diretto odierno.

Partenza da subito a ritmi vertiginosi, tanto da costringere Bonaventura a spendere il giallo dopo una manciata di secondi per fermare una pericolosa ripartenza del Sassuolo. Ma dal 7’ al 10’ è il Milan a procurarsi ben tre opportunità per sbloccare lo score: le prime due capitano sul piede di Honda, che prima manca il tap-in sulla respinta non perfetta di Consigli, poi non riesce ad angolare col destro; successivamente, invece, è Bacca a condurre il contropiede ma il tiro del colombiano viene ribattuto in angolo. Gli ospiti sembrano padroni del campo, continuano ad essere pericolosi impegnando il portiere neroverde prima con un colpo testa di Antonelli, poi con un tiro dai 25 metri di Kucka. Ma nel momento migliore dei rossoneri, però, arriva il lampo del Sassuolo: al 28’ i padroni di casa passano infatti in vantaggio con uno splendido schema da corner con velo di Sansone a liberare il potentissimo sinistro di Duncan, al suo primo centro con questa maglia. Il Diavolo accusa il colpo e perde inesorabilmente campo, tanto da rischiare di chiudere la frazione sotto per 2-0. A tenere in vita le speranze del Milan è Donnarumma che sbarra la strada su Berardi al 42’ ed è attento in uscita su Sansone rimediando ad un clamoroso errore sul disimpegno di Zapata.

Nel secondo tempo, però, il Milan non cambia marcia. È ancora Berardi a sfiorare il raddoppio, neutralizzato però dal bel tuffo del portiere 17enne, e Mihajlovic prova a dare un po’ di brio inserendo Menez al posto di un inconcludente e spento Balotelli. Il Sassuolo perde per infortunio invece nel giro di pochi minuti Cannavaro e Missiroli, dentro Antei e Biondini. I rossoneri provano a reagire ma lo slancio dura solamente pochi minuti, poi tornano a soffrire le ripartenze  e così Sinisa decide di inserire il grande escluso Romagnoli per Zapata. Ma a chiudere virtualmente i conti ci pensa a venti dalla fine l’ “ammazza-big” Sansone, da due passi sul suggerimento di Vrsaljko in un’azione tuttavia viziata da un duro intervento di Biondini su Bertolacci, che scatena la furia del tecnico serbo, allontanato da Giacomelli. Nemmeno l’ingenua espulsione di Defrel al 77’ (doppio giallo per lui) permette al Milan di rientrare in partita, che tenta anche la carta Boateng, nel giorno del suo ventinovesimo compleanno. Il match si trascina così senza troppi sussulti fino al triplice fischio: il Sassuolo torna in lotta per l’Europa, gli uomini di Mihajlovic saranno costretti anche a guardarsi le spalle, ridimensionando di molto gli obiettivi per il finale di stagione.

L’autore: /

Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia