Basket, NBA 2017/2018: i Cavs fanno tredici. Warriors ok grazie alla tripla doppia di Durant

di - 7 dicembre 2017
Lebron James, Cleveland Cavaliers 2017-2018 - Foto Erik Drost CC BY-SA 2.0

Ben 10 partite si sono giocate nella notte italiana del 7 dicembre, per quanto riguarda l’NBA. Le grandi non deludono, con i Cavs che fanno tredici vittorie di fila contro i Kings. Warriors vittoriosi a Charlotte grazie alla tripla doppia di Kevin Durant. I Celtics mantengono saldi il primo posto ad est e gli Spurs il terzo ad ovest. Ko entrambi gli azzurri, con Belinelli autore di 12 punti e Gallinari ne ha realizzati 7.

TUTTI I RISULTATI DELLA NOTTE

LA CLASSIFICA AGGIORNATA DELLE DUE CONFERENCE

Cleveland Cavaliers-Sacramento Kings 101-95

Cleveland sembra aver trovato la quadra, visto che è arrivata la vittoria consecutiva n°13, la striscia più lunga di successi mai raccolta dai Cavaliers in regular season (record eguagliato, già successo due volte in passato)  Merito del solito LeBron James, quasi in tripla doppia con 32 punti, 12/18 al tiro, 11 rimbalzi, 3 recuperi, 2 stoppate e 9 assist e autore della tripla decisiva a 15 secondi dal termine. Una partita molto più equilibrata rispetto alle previsioni, con i Kings che se la sono giocata per oltre 47 minuti, grazie ai 18 punti, 10 rimbalzi e 6 assist di Zach Randolph e ai 32 punti segnati in combinata in uscita dalla panchina da Frank Mason III e Buddy Hield. Per i Cavs decisivi anche Jeff Green (17) e Kyle Korver (15), con l’ex giocatore degli Hawks che ha mandato a bersaglio tre triple cruciali a inizio quarto periodo. “LeBron è incredibile – racconta il numero 26 -, è diverso, sta portando tutto a un livello mai visto. E io mi sento fortunato ad avere un posto migliore di quelli in prima fila per godermi lo spettacolo, visto che spesso sono al suo fianco sul parquet”.

Charlotte Hornets-Golden State Warriors 87-101

Nonostante le assenze di Steph Curry (distorsione alla caviglia) e Draymond Green (spalla dolorante) ci pensa due Kevin Durant a ricordare al pubblico di Charlotte chi sono i campioni NBA in carica: il n°35 degli Warriors segna 16 punti (contro i 18 di tutti gli Hornets) nel primo quarto, prima di chiudere con la sua prima tripla doppia stagionale a quota 35 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Golden State chiude a +8 il primo quarto (26-18) e diventa già un rotondo +26 nel secondo, grazie anche a due triple di Nick Young (10 punti partendo dalla panchina). Charlotte torna a -11 nel terzo quarto ma senza pungere ulteriormente, chiudendo grazie anche a 7 dei 22 punti di Klay Thompson nell’ultimo periodo. Si tratta della quinta vittoria in fila, la settima nelle ultime otto gare disputate, grazie alla capacità di trovare punti facili in contropiede, ben 24 contro una squadra che ne concede in media davvero pochi. Per gli Hornets il migliore è Kemba Walker, con 24 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, seguito dai 15 di Nicolas Batum e dai 14 di Dwight Howard.

Boston Celtics-Dallas Mavericks 97-90

Dallas Mavericks guidano 59-47 all’intervallo e restano avanti all’inizio del terzo periodo, prima di incassare un parziale di 15-2 che riapre i giochi. Negli ultimi dodici minuti i biancoverdi piazzano altri due parziali: prima un 10-0 frutto soprattutto dei giocatori in panchina (36-23 a favore dei Celtics la sfida delle seconde linee) e poi, raggiunti a quota 85 da Dallas, un ultimo 8-0 decisivo. La quarta vittoria in fila di Boston, la sesta delle ultime sette, arriva nonostante l’assenza (oltre che del solito Hayward) di Jaylen Brown (infiammazione all’occhio) e di Marcus Morris (dolore al ginocchio): ci pensa allora ancora una volta Kyrie Irving, con 23 punti e 5 assist, grazie anche all’aiuto del rookie Jayson Tatum, in doppia doppia con 17 punti e 10 rimbalzi e dai 17 punti con 8 rimbalzi e 8 assist di Al Horford. Per Dallas il miglior realizzatore è Harrison Barnes con 19 punti e 7 rimbalzi, mentre 16 con 6 rimbalzi li aggiunge l’eterno Dirk Nowitzki, autocritico sul suo finale di partita: “Non ho giocato come avrei voluto”.

New York Knicks-Memphis Grizzlies 99-88

Memphis perde per la sesta volta di fila in trasferta e per la settima su sette incontri contro avversari della Eastern Conference. Prendono la palla al balzo i New York Knicks, vittoriosi dopo due sconfitte consecutive: senza Tim Hardaway Jr. ma con Kristaps Porzingis tornato in quintetto, i blu-arancio sfruttano a pieno l’ottimo secondo tempo del lèttone (12 dei 18 punti punti) e un Courtney Lee ispirato in attacco (24 punti con 10/17 al tiro). A loro si aggiungono anche la doppia doppia del solito Enes Kanter, 12 punti e 12 rimbalzi, e l’ottima prestazione nel tiro da 3 di squadra (9/14, 64.3% dall’arco). Per i Grizzlies il migliore è il solito Marc Gasol, con 17 punti e 8 rimbalzi; 15 ne arrivano anche da Tyreke Evans, non con grandi percentuali (4/13) mentre dalla panchina arrivano14 e 13 punti con Mario Chalmers e Chandler Parsons.

Gli altri risultati

Gli Spurs si confermano terza forza dell’Ovest battendo 117-105 gli Heat con 18 punti di LaMarcus Aldridge. Sconfitti entrambi gli azzurri, con gli Hawks perdenti ad Orlando ed i Clippers battuti in rimonta dai Timberwolves.

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