Volley, pagelle Conegliano-Vakifbank: i voti della finale di Champions League 2021

Imoco Volley Conegliano Imoco Volley Conegliano - Foto Filippo Rubin/LVF

Le pagelle di A. Carraro Imoco Conegliano-VakifBank Istanbul, finale di Champions League femminile 2020/2021. Protagoniste indiscusse del match Paolo Egonu per le Pantere e Isabelle Haak per le turche, con 41 e 33 punti rispettivamente. Ottimo l’ingresso di Adams tra le file venete a sostituzione di Sylla, sempre prezioso l’apporto di Monica De Gennaro come palleggiatore aggiunto alle mani fatate di Wolosz. L’esperienza di Guidetti e della compagine turca non è bastata, ma questa finale ha mostrato la migliore pallavolo in circolazione. Di seguito i voti alle protagoniste.

IL RESOCONTO DEL MATCH

L’ALBO D’ORO DELLA CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE

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CONEGLIANO 10 E LODE
L’unico voto possibile per una squadra che ottiene la 64esima vittoria consecutiva (ultima sconfitta nel dicembre 2019) l’unico trofeo mancante in una storia breve ma ricchissima. Le Pantere sono al momento detentrici di tutti i cinque trofei a disposizione (Mondiale per Club, Supercoppa italiana, Coppa Italia, Scudetto e Champions League) e nemmeno il Vakifbank è riuscito ad interrompere il dominio delle Pantere.

PAOLA EGONU 10
Qualche errore lo commette anche lei, ma nulla si può rimproverare ad una ragazza di 22 anni che mette a referto 41 punti (39 attacchi, 1 ace, 1 muro) in una finale di questo calibro.

MONICA DE GENNARO 8
Quando il gioco si fa duro il miglior libero del mondo risponde presente. Moki si dimostra ancora una volta una preziosa palleggiatrice aggiunta e l’intesa con Egonu premia la squadra. Il suo 65% di ricezione positiva poi la conferma pedina fondamentale dell’Imoco.

ASIA WOLOSZ 8
La capitana dell’Imoco perde lucidità per qualche scambio nel quarto set, ma si riprende giusto in tempo per guidare la squadra verso il tie-break e poi la vittoria. Con palla in mano la polacca è devastante e anche la corazzata turca fatica a seguire la palla che esce velocissima dalle sue mani.

KIMBERLY HILL 7
Non la sua migliore partita, ma nei momenti decisivi mette in campo tutta la sua classe e la sua esperienza. La statunitense saluta Conegliano mettendo la firma anche sulla prima Champions del club: non poteva esserci miglior conclusione dopo 7 anni di successi in maglia gialloblù.

ROBIN DE KRUIJF E RAPHAELA FOLIE 8
Il reparto centrali dell’Imoco viene dimenticato da Wolosz solo per pochi scambi perché la coppia è sempre pronta a mettere palla a terra. Undici i punti dell’olandese, ex del VakifBank, di cui 5 a muro nei momenti decisivi, mentre Folie ha messo a terra 9 punti.

MCKENZIE ADAMS 7
Il suo ingresso nel secondo set fa cambiare passo all’Imoco e Wolosz trova nell’americana un terminale d’attacco affidabile, Qualche ingenuità commessa qua e là però fa scendere leggermente il voto, ma la prestazione è di assoluto livello.

MIRIAM SYLLA 6
Difficile dare un’insufficienza ad una giocatrice entrata da titolare e presa di mira fin da subito dal servizio avversario. L’azzurra fatica in ricezione e Santarelli si gioca il cambio con Adams (poi rimasta in campo viste le percentuali in attacco).

ISABELLE BELLE HAAK 10
Il Vakifbank non ha vinto ma se è arrivato ad un passo dalla vittoria è anche grazie alla svedese: con 33 punti messi a segno è l’unica a tenere testa alle bordate di Egonu e la sua squadra la cerca spesso. Suo l’errore che rinvia tutto al tie-break (probabilmente il maggior rimpianto delle turche), ma difficile rimproverare una ragazza di neanche 22 anni che è già punto di riferimento di una delle migliori squadre al mondo.

VAKIFBANK ISTANBUL 9
Il voto è inferiore a quello di Conegliano in virtù della sconfitta, ma davanti ad una squadra di questo livello è impossibile non applaudire. Se all’AGSM Forum di Verona si è vista la miglior pallavolo del mondo è anche merito della formazione di Guidetti, che ormai da anni si conferma ai vertici europei e mondiali.

GIOVANNI GUIDETTI 9
Il tecnico italiano ha studiato bene Conegliano e con l’esperienza chiama challenge e time-out al momento giusto, riuscendo al contempo a motivare la squadra. “Ora siamo più deboli ma dobbiamo essere più forti” ha detto nell’ultimo time-out chiamato al tie-break, da cui è partito il tentativo di rimonta del Vakifbank, spentosi sul 15-13.