Novak Djokovic agli Australian Open, rabbia sui social: “Vergogna”, “E le regole?”

Un permesso speciale per ragioni mediche permetterà a Novak Djokovic di partecipare agli Australian Open, in programma a Melbourne dal 17 gennaio, dopo un lungo periodo di incertezza legato ad uno stato vaccinale mai ufficializzato, ma sostanzialmente chiaro. “Buon anno a tutti! Vi auguro tutta la salute, l’amore e la felicità in ogni momento presente e che possiate provare amore e rispetto verso tutti gli esseri su questo meraviglioso pianeta”, è il post del numero 1 al mondo. Tante le polemiche, soprattutto sui social. “L’esenzione al tennista numero 1 al mondo: il peggior servizio possibile per chi da mesi prova a far passare il messaggio sull’utilità del vaccino”, scrive il giornalista Fabrizio Biasin sul suo profilo. Perplesso anche Stefano Meloccaro: “Ad occhio non parrebbe un bel messaggio“. Ci va giù pesante Mauro Berruto: “Questa notizia è uno scandalo clamoroso, un precedente dalla pericolosità inaudita e merita soltanto il disgusto di tutti gli sportivi che credono nel rispetto delle regole“.

Tra gli utenti c’è chi annuncia che non guarderà il torneo: “Una vergogna, mi viene da vomitare”, e chi arriva a dire che “Djokovic è la vergogna del tennis”. Una decisione che per Gianluigi potrebbe “far gongolare i no vax“. Ma c’è anche chi è favorevole. Scrive Federico: “Tutti indignati per “il caso” Djokovic. Io sono stra contento. 1. Perché il numero 1 potrà giocare. 2. Perché non mi sembrava giusto non fare giocare a tennis un giocatore perché senza vaccino“. Ma nel complesso il coro generale è uno solo: “Le regole devono essere uguali per tutti”.

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L’autore: /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio