Tennis

Masters 1000 Montecarlo 2018: Seppi combatte, ma al terzo set vince Nishikori

Andreas Seppi
Andreas Seppi - foto Ray Giubilo

Kei Nishikori accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo 2018 superando un battagliero Andreas Seppi con il punteggio di 6-0 2-6 6-3 in un’ora e 46 minuti di gioco. Dopo i due match vinti al set decisivo contro Kyle Edmund e Guillermo Garcia-Lopez, l’azzurro lotta strenuamente contro Nishikori, reagendo ad un primo set perso in malo modo con grandissimo coraggio. Alla fine passa però Nishikori, più lucido nel finale e con più armi nello scambio: il giapponese si qualifica per la prima volta ai quarti di finale del torneo monegasco, dove affronterà la testa di serie numero 2 del torneo, Marin Cilic, che ha usufruito del ritiro di Milos Raonic per un problema al ginocchio.

LA SFIDA – Si trattava del quinto scontro tra i due tennisti nel circuito maggiore, con il parziale perfettamente in parità grazie all’ultima vittoria di Seppi, nel 2015 ad Halle, grazie al ritiro di Nishikori nel corso del primo set. Su terra battuta è stato il primo incontro, invece, con Nishikori vincitore per ben due volte sul cemento, Basilea 2011 e Montreal 2013, e Seppi vincitore, oltre che ad Halle, nella maratona al quinto set a Wimbledon, cinque anni fa. La sfida arrivava in un momento davvero particolare e con una classifica su cui non si può fare affidamento fino in fondo. Il giapponese è sceso oramai alla 36esima posizione, ma dopo l’infortunio che ne ha condizionato la seconda parte del 2017 e le sensazioni non molto positive nei primi due Masters 1000 della stagione, sono arrivate due vittorie importanti a Montecarlo, su Berdych e Medvedev. Vittorie che potrebbero rappresentare un nuovo inizio in questo 2018, con le caratteristiche della terra rossa che potrebbero risultare meno pesanti sul suo fisico, nel tentativo di ritrovare proprio la forma ed il ritmo a cui l’ex Top-10 aveva abituato. Seppi, dal canto suo, è al numero 62 del ranking Atp, ma l’inizio di stagione con l’ennesimo ottavo raggiunto agli Australian Open e la finale di Rotterdam dimostrano il buon momento dell’azzurro, in grado di approcciare positivamente anche al primo Masters 1000 sulla terra europea, dopo la brutta sconfitta al primo turno in quel di Marrakech.

PRIMO SET – C’è molto equilibrio nei primi due giochi, con Seppi che non concretizza una palla break dopo una bellissima accelerazione nel primo gioco. Termina ai vantaggi invece il secondo, con l’azzurro che parte bene, salvo poi farsi recuperare da 30-15 e subire immediatamente il break alla seconda chance. Prende qui il sopravvento Nishikori che si mostra ben più solido da fondo campo, usando le sue doti in risposta per mettere in chiara difficoltà il 34enne altoaetesino: sono troppi 7 errori non forzati nei primi tre giochi, con il giapponese che acquisito il vantaggio comincia a muovere la palla e l’avversario con grande precisione ed intensità. Senza concedere nulla al proprio avversario e con un atteggiamento molto aggressivo, l’ex finalista dello Us Open domina in lungo e in largo il primo parziale: Seppi realizza solo 3 punti su 11 con la seconda di servizio, non tiene il ritmo dell’asiatico e nel tentativo di cercare delle traiettorie profonde negli scambi commette diversi errori, vedendosi costretto a cedere il primo set per 6-0 dopo soli 25 minuti.

SECONDO SET – La differenza nel tennis, sullo stato mentale dei giocatori e di conseguenza sull’andamento dei match, la fanno alcuni momenti, come una palla break non sfruttata o un game perso in rimonta nel caso di Seppi nel primo parziale. Ed è proprio un momento, nel secondo game del secondo set, a cambiare la partita, rendendola quanto meno più equilibrata. L’azzurro recupera con grande attenzione da un iniziale 0-30 muovendo per la prima volta il suo score e questo modifica anche le dinamiche degli scambi: sia di dritto che di rovescio l’italiano prende ad essere più penetrante, mentre i colpi di Nishikori si fanno più attaccabili, aumentano gli errori e anche le temibili risposte del numero 36 del mondo lasciano qualche istante in più a Seppi per riorganizzarsi e poter contrattaccare. Cala anche la realizzazione al servizio del tennista di Shimane, sia con la prima che con la seconda e l’azzurro è invece sempre in fiducia, competitivo in scambi che si fanno anche più lunghi. Nel terzo gioco, sciupa due palle break Seppi, ma il ribaltamento definitivo del secondo parziale si concretizza nel quinto gioco, alla quinta occasione del set, dopo un dritto in difesa terminato di poco fuori da parte di Nishikori. Il 4-2 consolidato rafforza ancora di più i valori del momento e toglie ulteriore lucidità al nipponico che perde ancora il servizio, e poco dopo anche il set, per 6 giochi a 2: i 15 errori non forzati di Nishikori fanno nettamente la differenza, soprattutto dal punto di vista mentale, rimettendo Seppi in partita dopo un iniziale parziale di sette giochi consecutivi.

TERZO SET – Dopo due set a senso unico in cui i tennisti si sono alternati nei ruoli, tra chi domina e chi subisce, la fase iniziale del primo set è quella con il livello medio qualitativamente più basso, con tante imprecisioni da una parte e dall’altra, ma con il punteggio in equilibrio. Rischia enormemente Seppi con tre colpi sbagliati di fila nel secondo gioco, ma Nishikori ricambia subito, non concretizzando le palle break e permettendo all’italiano di impattare sull’1-1 con altrettanti errori pesanti. L’equilibrio si rompe solamente nel sesto gioco, quando con Seppi al servizio il tennista residente in Florida trova fiducia e profondità da fondo campo: emblematici gli ultimi due punti, dal 30-30, con un bellissimo dritto incrociato prima ed una risposta che costringe poi all’errore l’avversario sulla palla break, lanciando il giapponese sul 4-2. Il break è decisivo per il risultato finale, mentre Seppi paga forse anche le fatiche dei giorni precedenti nel Principato (qualificazioni comprese) senza più riuscire ad incidere nei turni di risposta. Nishikori chiude così dopo un’ora e 46 di gioco con lo score finale di 6-0 2-6 6-3, raggiungendo per la prima volta in carriera i quarti di finale a Montecarlo. Seppi esce invece di scena, ma con la consapevolezza di aver ottenuto un altro risultato positivo che può dargli fiducia per i prossimi tornei sulla terra battuta.

SportFace