Internazionali BNL 2016, Andy Murray risponde a Nadal: “Agli Internazionali grande atmosfera”

Andy Murray - Foto Antonio Fraioli

Non è stato facile per Andy Murray adattarsi in pochi giorni dalle condizioni di Madrid a quelle degli Internazionali BNL d’Italia. Oggi lo scozzese ha vinto contro il qualificato kazako Mikhail Kukushkin con un duplice 6-3 non esprimendo il suo miglior gioco. Domani il britannico affronterà il vincente tra Roberto Bautista Agut e Jeremy Chardy.

“Le condizioni sono differenti rispetto a Madrid. Ho giocato in condizioni difficili, almeno per quanto mi riguarda. Ci sono diversi punti del campo in cui la palla rimbalza bassa, specialmente attorno alla linea del servizio. Sul mio campo si avvertiva parecchio vento, tra l’altro. Ho parlato con Jeremy Chardy, e mi ha detto che ogni volta lui usa sempre con racchette della stessa tensione tranne questa settimana che gioca con 4 kg in meno”.

“Nadal e Ferrer dicono che questo torneo è più piccolo rispetto altri Masters 1000? Beh non è facile in tornei combined. Rimane un posto meraviglioso per i fans questo. Giri attorno ai campi e sono sempre pieni in ogni ordine di posto. Si vive un’atmosfera fantastica qui, che sia singolare o doppio. Non c’è tanto spazio per i giocatori qui, come è per esempio a Madrid. Ma ripeto, per i tifosi è magnifico”.

“Federer ha detto che non vincerà qui? Non ne ho idea. In teoria ognuno di noi ha qualche chance di vincere ma non conosco la sua preparazione. Lui saprà meglio di noi come sta. Ha avuto un paio di problemi ultimamente e non si sentirà al meglio della condizione”.

“Posso vincere qui, certo. Ho avuto difficoltà nell’adattarmi e per vincere ho bisogno di giocare meglio rispetto ad oggi. Più il torneo andrà avanti e meglio mi sentirò. Spero già da domani…”

 

 

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Nato nel ’90 come Mario Balotelli, con cui ho in comune oltre l’età la passione per il calcio e le freccette, sono redattore presso Spazio Tennis e studio nel tempo perso. Potrei abbindolarvi dicendovi che amo il calcio champagne ed il tiki taka ma, in realtà, mi soffermo su piccoli particolari come i capelli di Lemina o l'alta percentuale di cross di Isla sugli stinchi avversari.