Biathlon, staffetta femminile Ruhpolding: vince la Germania, Italia meravigliosa al secondo posto

di - 13 gennaio 2018
Federica Sanfilippo - Foto Gabriele Facciotti - Pentaphoto

Grande emozioni nella staffetta femminile di Ruhpolding, dove la Germania vince ma deve fare i conti fino alla fine con una grandissima Italia, che chiude al secondo posto dopo un duello finale tra Laura Dahlmeier e Federica Sanfilippo. Le altre azzurre (Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Nicole Gontier) hanno lanciato al meglio la compagna, con la nazionale italiana in testa fin dalle prime fasi. Chiude il podio la Svezia, che si conferma dopo l’exploit della scorsa settimana ad Oberhof.

La prova delle azzurre è stata sublime soprattutto al poligono, con soltanto tre ricariche utilizzate in otto poligoni e tutte da Gontier, mentre le altre tre frazioniste sono state semplicemente impeccabili al tiro.

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La cronaca – La prima frazione prende il via con un ritmo come di consueto blando. Al primo poligono la maggior parte delle atlete si dimostrano precise e Vittozzi esce in testa grazie alla consueta rapidità di tiro. A fare ulteriormente la differenza è il poligono in piedi, dove la sappadina è semplicemente perfetta: al cambio lancia Wierer con qualche secondo su Germania e Svizzera, ma la classifica resta corta. Paga dazio l’Ucraina con 52 secondi di ritardo, leggermente meglio la Norvegia con 25 secondi di ritardo.

La seconda frazione vede una Wierer semplicemente straordinaria: ovviamente Herrmann sugli sci fa la differenza, ma l’azzurra trova un doppio zero con velocità fulminea e esce dal secondo poligono con venti secondi sull’avversaria. Nell’ultimo giro la teutonica mette le marce altissime e raggiunge Wierer, che comunque si conferma in ottime condizioni. Risalgono Francia e Norvegia con Dorin ed Eckhoff, mentre naufraga definitivamente l’Ucraina, principale delusione di giornata.

Nella terza frazione l’Italia schiera Nicole Gontier, che sta con la tedesca Hildebrand e limita i danni con un solo errore a terra, dove la Germania incredibilmente si salva dalla penalità solo con l’ultima ricarica. A rimescolare completamente le carte è il poligono in piedi: Chloe Chevalier fa la differenza per la Francia, mentre Selina Gasparin e Anna Magnusson portano sul podio virtuale Svizzera e Svezia. Gontier manca due bersagli, ma lavora bene con le ricariche ed esce con 26 secondi di ritardo in quinta posizione. Salta lo spauracchio Bielorussia, con Pisareva che finisce in penalità, mentre risale la Polonia grazie a Guzik.

In ultima frazione per l’Italia c’è Federica Sanfilippo, che è l’unica a trovare lo “zero” a terra dove la Francia sfiora la penalità ma si salva. La Germania esce in testa dal primo poligono con Dahlmeier, seguita dalla svedese Hoegberg. Nel poligono finale Sanfilippo compie un autentico capolavoro, con lo “zero” che la lancia in testa insieme a Dahlmeier, che però nell’ultimo giro guadagna qualche metro e stacca l’azzurra della Val Ridanna. Sul traguardo l’Italia può comunque festeggiare un risultato splendido, a poche settimane da PyeongChang 2018. Chiude il podio la Svezia, che dimostra ancora una volta di avere un quartetto dal grande potenziale.

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