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Olimpiadi 2026 Milano-Cortina

Short track, Sighel e Fontana: parole che fanno discutere, ma l’oro resta al centro

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Mixed Team Relaym (ITA) BETTI Chiara, FONTANA Arianna, NADALINI Thomas, SIGHEL Pietro during Short Track, Olympic Winter Games Milano-Cortina 2026 in Milano, Italy, February 10 2026

O lo ami o lo critichi. Pietro Sighel è uno di quegli atleti che non passano inosservati, dentro e fuori dalla pista. L’arrivo di spalle al traguardo nella staffetta mista di short track aveva già acceso il dibattito; le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa e raccolte da La Repubblica su Arianna Fontana hanno poi riacceso una questione che nel gruppo azzurro non è mai stata del tutto archiviata.

Martedì, però, a parlare è stato soprattutto il cronometro: l’Italia ha conquistato uno splendido oro nella staffetta mista con Fontana, Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola. Un risultato che conferma la competitività del movimento azzurro e la profondità di una squadra capace di esprimersi ad altissimo livello.

Short Track ISU Short Track European Championships

Interpellato sulla campionessa valtellinese, a un passo dal record olimpico di Edoardo Mangiarotti, Sighel ha risposto in modo diretto, sottolineando come Fontana da anni abbia scelto di allenarsi all’estero. “È una sua scelta”, ha spiegato, evidenziando come il gruppo abbia comunque continuato a crescere e a costruire la propria identità. Parole che fotografano un percorso professionale differente, più che un attacco personale, e che riportano alla luce dinamiche già note all’interno della Nazionale.

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I dissapori risalgono al 2019, quando Fontana denunciò un episodio avvenuto in allenamento a Courmayeur, vicenda conclusa nel 2024 con l’assoluzione degli atleti coinvolti da parte del tribunale federale. Una pagina complessa, che nel tempo ha segnato i rapporti ma che non ha impedito agli azzurri di ritrovarsi competitivi quando conta.

Sighel ha anche chiarito il senso della sua esultanza e del suo atteggiamento sopra le righe: nessuna mancanza di rispetto, ma la volontà di dare visibilità a uno sport che in Italia fatica ancora a trovare spazio mediatico. “Voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto”, ha detto, indicando nel nove volte campione del mondo il proprio modello.

Il carattere divisivo di Sighel continua dunque a far discutere, ma resta il dato sportivo: l’Italia dello short track è tornata sul gradino più alto del podio grazie a un mix di esperienza e nuove energie. Le differenze di percorso e di visione fanno parte della vita di ogni squadra di alto livello. In pista, però, il risultato parla di un gruppo capace di vincere insieme.

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