Lisa Vittozzi scrive la storia a Milano-Cortina 2026: oro nell’inseguimento femminile 10 km con un perfetto 20 su 20 al poligono. È la prima medaglia d’oro olimpica per l’Italia nel biathlon e la numero 22 complessiva per la spedizione azzurra.
Gara impeccabile dell’azzurra, capace di non sbagliare un colpo nelle quattro sessioni di tiro.
Partita dal quinto posto, Vittozzi costruisce la rimonta con lucidità e freddezza assoluta, facendo la differenza proprio al poligono. Zero errori, ritmo costante sugli sci e gestione perfetta della pressione.
Un’esecuzione da manuale.
Primo oro olimpico azzurro nel biathlon
Non è solo una vittoria. È una pagina di storia.
Mai prima d’ora l’Italia aveva conquistato l’oro olimpico nel biathlon. Vittozzi rompe il tabù e diventa la prima campionessa olimpica azzurra nella disciplina.
Un successo che vale doppio: tecnico e simbolico.
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Milano-Cortina 2026: l’Italia vola a quota 22
Con questo oro, l’Italia sale a 22 medaglie complessive ai Giochi, è un Italia da record
Un bottino che consolida Milano-Cortina come la miglior Olimpiade invernale di sempre per gli azzurri.
Una giornata che resterà nella memoria.
E’ un Italia sempre più rosa, Milano-Cortina 2026, l’Italia è donna
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La gara
Le avversarie affrontano i 150 metri dell’anello di penalità, mentre la sappadina Lisa Vittozzi vola solitaria verso una splendida e meritatissima medaglia d’oro, conquistata davanti al pubblico italiano in delirio.
Sul rettilineo conclusivo l’azzurra si concede anche un elegante inchino: l’ultimo tratto si trasforma in un vero e proprio tappeto bianco verso la gloria. Il cronometro si ferma su 30’11″8, mentre alle sue spalle la sfida è soltanto per l’argento.
La norvegese Maren Kirkeeide, già oro nella sprint, nonostante tre errori al tiro riesce a difendere la seconda posizione chiudendo a 28″8 (un minuto netto di ritardo da Vittozzi) e precedendo la finlandese Suvi Minkkinen, terza a 34″3 grazie a un impeccabile 20/20 al poligono.
Ai piedi del podio resta la Francia: Lou Jeanmonnot è quarta a 49″4 con tre errori, seguita da Oceane Michelon, quinta a 57″1 nonostante quattro bersagli mancati.
Oltre il minuto tutte le altre: sesta la tedesca Franziska Preuss a 1’08″0, settima la bulgara Lora Hristova a 1’12″2, ottava la svedese Hanna Oeberg a 1’19″7.
Da incorniciare anche la rimonta di Dorothea Wierer: partita dalla 44ª posizione dopo la sprint, l’azzurra risale fino al nono posto con un ottimo 19/20 al tiro, chiudendo a 1’30″3.
Completa la top ten la svedese Linn Gestblom, decima a 1’35″4. In casa Italia guadagna terreno anche Hannah Auchentaller, che dalla 43ª piazza della sprint risale fino alla 26ª posizione finale con due soli errori (2’44″4).
Giornata più complicata invece per Michela Carrara, penalizzata da un 13/20 al tiro e scivolata dalla 23ª alla 36ª posizione, a 3’45″3.









