Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquistano una splendida medaglia di bronzo nella 4×7,5 km. Decisivo l’ultimo giro del portabandiera azzurro che stacca Anttola e riporta l’Italia sul podio olimpico vent’anni dopo Torino.
L’Italia torna sul podio olimpico nella staffetta maschile di sci di fondo.
Nella 4×7,5 km di Milano-Cortina 2026 gli azzurri chiudono al terzo posto dietro Norvegia e Francia, al termine di una gara in crescendo.
Dopo tre frazioni l’Italia era quarta, con Martino Carollo che aveva contenuto il distacco dai migliori. Tutto si è deciso nell’ultima parte, con Federico Pellegrino chiamato alla rimonta.
Il portabandiera azzurro si è messo subito all’inseguimento della Finlandia, ha agganciato Anttola sulla penultima salita e lo ha staccato prima dell’ingresso allo stadio, andando a prendersi un bronzo di forza e di esperienza.
La gara: Norvegia d’oro, Francia d’argento
Davanti non c’è stata storia per la Norvegia, trascinata da uno straordinario Johannes Klaebo, che ha chiuso il discorso oro nell’ultima frazione.
Argento alla Francia, sempre solida nella gestione del vantaggio sugli inseguitori.
Alle loro spalle l’Italia ha resistito e poi colpito nel momento giusto, completando un recupero che vale tantissimo.
Vent’anni dopo Torino, il fondo azzurro riparte
Il podio nella staffetta maschile mancava da Torino 2006.
Un risultato che certifica la crescita di una squadra giovane e competitiva: Davide Graz, Elia Barp e Martino Carollo hanno tenuto l’Italia in corsa, prima dell’affondo finale di Pellegrino.
Un bronzo che sa di rilancio per il movimento e che consegna a “Chicco” un’altra pagina importante della sua carriera olimpica.









