Windsor 2016

Mondiali Windsor 2016, Federica Pellegrini: “Questo è un gruppo unito su cui puntare”

Federica Pellegrini - Rio 2016 - Foto Mezzelani/Ferraro/Gmt

Il bronzo ottenuto nella 4×50 stile libero ha aperto il valzer di medaglie per i nostri colori nella giornata conclusiva dei mondiali in vasca corta di Windsor: non solo il terzo gradino del podio dopo Canada (1’35”00) e Olanda (1’35”37), ma anche nuovo record italiano in totale (1’35”61) e per Silvia Di Pietro (23”92 nella prima frazione). Oltre a quest’ultima, che ha dunque demolito il primato da lei stessa stabilito a Netanya, abbattendo il muro dei 24 secondi, sono scese in vasca anche Erika Ferraioli (23″52), che ha mantenuto la squadra in prima posizione dopo lo sprint iniziale di Di Pietro, Aglaia Pezzato, che tocca i 24″06 con il Canada che rinveniva forte in prima posizione e, a chiudere, Federica Pellegrini, che sebbene non fosse una specialista, tocca i 24″11 chiudendo in 1’35″61,

Queste le parole proprio della campionessa di Spinea: “Era una staffetta difficile perchè questa mattina siamo entrate più o meno tutte sullo stesso tempo. Siamo contente, è stato bello e poi vincere una medaglia in tre staffette su tre, per ora è una grande soddisfazione. Anche il record italiano nella staffetta 4×100 mista dimostra come questo sia un gruppo unito su cui puntare. Mi godo un campionato dove sono riuscita a chiudere un ciclo sportivo, vincendo un oro bellissimo (unico non vinto da Katinka Hosszu che ha  vinto 7 ori, record storico dei campionati), soprattutto ottenuto in vasca corta che non mi è mai stata congeniale“.

Silvia Di Pietro non nasconde il suo entusiasmo, dopo l’argento individuale e il bronzo nella 4×50: “Sono felicissima, finalmente mi sono liberata di un peso. Essere seconda al mondo mi inorgoglisce e combattere testa a testa con una campionessa come Ranomi (Kromowidjojo), dimostra il buon lavoro fatto e la maturità raggiunta“.

Parla anche Aglaia Pezzato, che sottolinea la grande coesione del gruppo: “E’ un podio bellissimo. Ci stiamo divertendo molto e l’affiatamento si vede in vasca. Combattere con le più forti nazioni al mondo ci inorgoglisce e ci stimola. Noi ci siamo e per il futuro siamo ottimiste”.

A concludere, le battute di un soddisfatto Cesare Butini, commissario tecnico della selezione tricolore: “Eravamo venuti qui aprire una nuova stagione che inaugura il quadriennio olimpico verso Tokio 2020. Il comportamento dei ragazzi è stato ottimo, alcuni record italiani dimostrano la validità delle prestazioni. Mi interessava la ripartenza del nuovo ciclo e questa c’è stata in maniera positiva. E’ stato un campionato mondiale che ci deve proiettare verso il lavoro e l’attività della vasca lunga. Voglio fare un elogio particolare a questi ragazzi che hanno onorato la convocazione e dato dimostrazione di essere già in buona condizione. Queste prestazioni ci aiuteranno e saranno un trampolino di lancio per il futuro in vista del lavoro da fare verso i campionati mondiali di luglio prossimo. Voglio vedere già i primi risultati proficui nella tappa intermedia della qualificazione di aprile, per poi finalizzare il tutto in vista dell’obiettivo principale della stagione che sono i mondiali di Budapest”.

 

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