Nuoto, Europei Roma 2022: Quadarella oro, domina i 1500. Ceccon e Carraro d’argento, bronzo Caramignoli

Simona Quadarella Simona Quadarella - Foto di Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM

L’Italia della vasca non si ferma, e anche nella quinta serata di finali agli Europei di Roma 2022 continua a conquistare medaglie. Prosegue il dominio europeo di Simona Quadarella, che dopo i tre ori di Glasgow 2018 e i tre di Budapest 2020 si prende il secondo successo nella sua città, conquistando anche i 1500 stile libero dopo aver trionfato già negli 800. “Sono contenta, speravo di fare qualcosa di meglio per quanto riguarda il tempo, ma va benissimo così”, ha commentato l’azzurra. Gara in solitaria per lei, che chiude con quasi otto secondi di vantaggio sull’ungherese Mihalyvari e su Martina Rita Caramignoli. Per la nuotatrice di Rieti si tratta del secondo bronzo consecutivo nella specialità, dopo quello ottenuto in Ungheria: “Sono veramente felice, il crono non è niente di che, ma volevo solo vincere una medaglia, va benissimo così”.

In una splendida finale dei 50 dorso ottiene l’argento Thomas Ceccon, al quale non basta aver abbassato il proprio record italiano a 24.40. L’azzurro deve arrendersi alla grande prova del greco Christou, che nuota in 24.36, riuscendo a conquistare l’oro con un finale migliore. “Sono soddisfatto, mi sentivo bene in acqua ma ho sbagliato completamente l’arrivo, sono arrivato un pò male. Ho comunque migliorato il mio record italiano, credo sia un buon segno”, ha dichiarato il giovane fenomeno azzurro. Buona performance anche per Michele Lamberti, che chiude quinto.

La prima gioia della serata era arrivata da Martina Carraro, che con il suo argento entra nella storia del nuoto tricolore, diventando la prima a conquistare una medaglia europea nei 200 rana. Come sempre un’ottima seconda parte di gara da parte della ligure, che chiude con un ottimo 2:23.64 e deve arrendersi solo alla svizzera Mamie. “Ho dato tutto, purtroppo non è bastato per l’oro nonostante ci abbia creduto. L’agonista che è in me voleva vincere, ma sono soddisfatta e posso dormire serena, anche perchè non me l’aspettavo. Ho migliorato ancora il tempo, in una finale europea, non posso che essere contenta e un pò emozionata”, ha dichiarato la classe ’93 nel post gara ai microfoni Rai. Chiude invece in sesta posizione Francesca Fangio.

Si ferma ai piedi del podio la staffetta 4×100 stile libero mista, superata Francia, Gran Bretagna e Svezia. Zazzeri e Miressi, punte di diamante del quartetto azzurro, non sono riusciti nelle prime due frazioni a creare un margine ampio abbastanza da consentire una gestione a Silvia Di Pietro e Chiara Tarantino, rimontate nelle ultime quattro vasche da nuotatrici del livello di Sarah Sjoestroem e Louise Hansson.

Sfuma di pochi centesimi il podio anche a Marco De Tullio nei 200 stile libero dominati, come prevedibile, da David Popovici in 1:42.97 davanti allo svizzero Djakovic e all’austriaco Auboeck. Il nuotatore barese chiude in quarta posizione, mentre Stefano Di Cola parte bene ma crolla negli ultimi cento metri, finendo sesto.

Ilaria Bianchi chiude in sesta posizione una finale dei 100 farfalla in cui non è mai apparsa in grado di poter entrare in lotta per il podio. L’oro va alla favorita Louise Hansson, che negli ultimi metri di gara riesce a rimontare la francese Marie Wattel. Bronzo per la bosniaca Pudar.

I RISULTATI DI GIORNATA

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IL MONTEPREMI

Ma tante sono state le soddisfazioni anche a livello di semifinali. Le prime a conquistare il pass per le finali di domani sono state Margherita Panziera e Silvia Scalia nei 100 dorso, le quali cercheranno una medaglia dopo essersi qualificate rispettivamente con il primo e quinto tempo assoluto.

Ancora meglio hanno fatto Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo, che hanno dominato le due semifinali dei 50 rana, ottenendo il primo e secondo tempo di qualificazione. Nell’atto conclusivo in programma domani si potrà sognare sia con il campione del mondo dei 100 che con il giovane classe 2003 di Imola. “La finale sarà perlopiù italiana, siamo davanti a tutti e non di poco. A me manca un pò di velocità di base, pensavo di fare meglio ma più di così non ne avevo. Bello comunque raggiungere la finale con il miglior tempo. Le gare di oggi dimostrano come tutto il movimento della rana stia crescendo”. Queste le parole di Martinenghi al termine della sua semi.

Di gran livello anche la prestazione di Silvia Di Pietro, che dopo otto lunghi anni riesce a migliorare il suo stesso record italiano nei 50 stile libero. Con il tempo di 24.72 ottiene l’accesso alla finale come terza dietro le imprendibili Sjoestroem e Wasick. “Son felicissima, perchè era davvero da tanto che non abbassavo questo tempo. Penso però di avere già in mente qualcosa da migliorare per domani”, il commento della ventinovenne romana. Fuori invece Chiara Tarantino, che chiude quattordicesima.

Qualificazione ottenuta anche da Alberto Razzetti e Giacomo Carini nei 200 farfalla: i due nostri portacolori chiudono con il secondo e quinto tempo generale delle semifinali dominate da Kristof Milak, domani unico favorito per la vittoria. Per chiudere, Sara Franceschi con il quarto crono ottiene il pass per la finale dei 200 misti. Nulla da fare per Francesca Fresia, lontana dalle migliori in quindicesima posizione.