Singapore incorona Verstappen. La qualifica della sprint di Singapore porta la firma di SuperMax, leader delle qualifiche del venerdì. Domani, sabato 10 ottobre, partirà il diciassettesimo round del Mondiale con gara sprint in mattinata e qualifica al pomeriggio, gli orari.
Verstappen precede Russell e Leclerc, settimo Antonelli
Ancora Max Verstappen, la Red Bull è rinata nel finale di stagione? Le qualifiche sul tracciato cittadino hanno delineato la griglia di partenza per la gara sprint di domani. Il campione della Red Bull ha conquistato la pole position, mettendo tutti in fila nella decisiva SQ3. Al suo fianco partirà George Russell su Mercedes, mentre Charles Leclerc ha strappato il 3° posto con la Ferrari. Subito dietro prenderanno posto le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, rispettivamente in 4o e 5o posizione. Lewis Hamilton, con la seconda Rossa, scatterà dal 6° posto, davanti a Kimi Antonelli 7° con l’altra vettura della Mercedes ma penalizzato dagli sviluppi portati in macchina dalla Scuderia anglotedesca ma non montati a Russel per fare comparazione dopo i risultati deludenti di Sepang . Chiudono la top 10 Lawson, Hadjar e Gasly.
Nelle manche precedenti non sono mancate le eliminazioni a sorpresa. La SQ1 ha registrato l’uscita di Carlos Sainz, crollato all’ultimo posto con la Williams, oltre alle ormai consuete Cadillac di Perez e Bottas. La SQ2 ha poi bloccato la rincorsa delle Audi di Hulkenberg e Bortoleto, delle Haas di Bearman e Ocon, dell’Aston Martin di Alonso e dell’Alpine di Colapinto, primo degli esclusi all’11° posto.
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Il sorpasso su Hamilton e la decisione dei giudici su Max
Il vero caso di giornata si è però discusso a motori spenti. Verstappen è finito sotto indagine per aver superato in pista Hamilton in regime di bandiera gialla tra le curve 7 e 8. I commissari hanno ascoltato i due piloti per chiarire la dinamica esatta. La telemetria ha confermato che l’olandese ha effettivamente tolto il piede dall’acceleratore, transitando a una velocità inferiore di 70 km/h rispetto al suo giro veloce precedente.
Secondo quanto affermato dai commissari il malinteso sarebbe nato dalla netta differenza di andatura dei due piloti: Hamilton procedeva a meno di 60 km/h per non intralciare la traiettoria, mentre Max era in piena accelerazione in uscita di curva. I giudici hanno optato per l’assoluzione, spiegando nel comunicato che il pilota “ha reagito in modo appropriato alla bandiera gialla” e che una frenata brusca per evitare il sorpasso avrebbe potuto “creare una situazione di pericolo”. Pur confermando la violazione tecnica della regola, i commissari hanno valutato il sorpasso come una “conseguenza involontaria della significativa differenza di velocità di avvicinamento”, evitando così di infliggere penalità.










