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Ciclismo

Cunego a Sportface: “Lombardia gara importante, Ciccone è un corridore da classiche”

Damiano Cunego (1)
IPA40406975 - Damiano Cunego during "Il Lombardia" Press Conference, News in Milan, Italy, September 19 2023

Damiano Cunego, leggenda del ciclismo italiano e vincitore dell’87º Giro d’Italia nel 2004 all’età di 22 anni, ha parlato nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata ai nostri canali Sportface. Il tre volte vincitore del Giro di Lombardia ha raccontato il momento del nostro movimento prima della corsa di domani, ritornando anche sui suoi successi.

Trentino 2031, presentato il Super Mondiale con 10 mila atleti e oltre 200 maglie iridate in palio. Cosa ne pensi del formato e che percorso disegneresti?

“Mondiale 2031, magari con Pogacar testimonial. Avere tutte le discipline in Trentino e fare tutte le gare nello stesso periodo potrebbe essere una formula molto interessante ed una bella novità. Questo porterà molto seguito, un qualcosa della quale il ciclismo ha bisogno in questi anni difficili, dove si è sempre alla ricerca di consenso, supporter e sponsor. Molto bene”.

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Damiano Cunego (1)

Cunego a Sportface: “Lombardia gara importante, Ciccone è un corridore da classiche”

Giro 2027, potrebbe tornare lo Zoncolan. Hai affrontato l’ascesa 4 volte cosa si prova con quelle pendenze?

“Per il prossimo Giro ci sono ancora diverse opzioni, come il Mortirolo. Vogliono rendere la corda difficile ed avere un bello show per attirare protagonisti capaci di competere per la classifica finale o di giornata. Credo che alla fine il dislivello complessivo, nei metri totali in generale, sarà quello. Magari con meno tappe. Penso che faranno qualcosa di bilanciato. Quello che noto è che si vuole creare tanto interesse, con tappe divertenti ed incerte, con tanta selezione. Un qualcosa che piace alla gente”.

In molti vedono in Giulio Ciccone il tuo erede. Ti ci rivedi davvero, o noti differenze sostanziali nel modo di correre? E’ un corridore da corsa a tappe o da classica?

“Giulio l’ho visto debuttare quando ero in attività, con la Bardiani, ero presente alla prima tappa vinta al Giro d’Italia. C’era già quel passaggio del testimone, la sua generazione era quella che ha raccolto la nostra eredità. Lui è nel pieno della maturità, può gareggiare ancora tanti anni anche se dipenderà dalla voglia, per me è un corridore da classiche. Per un grande Giro la concorrenza è alta, verrebbe penalizzato e sarebbe difficile fare risultato. Nei Giri forse meglio puntare a tappe e maglie importanti”.

Togliamoci il dente su quel fotofinish all’Europeo, cosa hai pensato dopo averlo visto?

“Sul secondo posto all’Europeo, è stato bravo e sfortunato. Perché su dieci sprint con Evenpoel rischi di perderne dieci. Ramco è molto veloce. Giulio lo aveva interpretato bene, anticipandolo e sfruttando la curva a destra, aveva preso quei metri per arrivare. Evenpoel è stato poi bravo a reagire ma anche fortunato, è riuscito a chiuderlo proprio sulla linea. Io credo che anche Ramco pensava di averla persa, in quei momenti conta il millimetro. E’ capitato anche a me di vincere al fotofinish una gara, è una brutta sensazione fin quando non sai il verdetto. In pochi secondi può cambiare tutto. Ho sentito dire di un eventuale ricorso, ho letto di tutto sui social, ma io dico facciamo lavorare chi ha competenze”.

Damiano cunego

Cunego a Sportface: “Lombardia gara importante, Ciccone è un corridore da classiche”

Domani il Giro di Lombardia, tante partecipazioni e tre vittorie (2004, 2007, 2008), qual è il ricordo più bello, hai in segreto per vincerlo?

“Dopo il Giro d’Italia è la gara che il grande pubblico ricorda. Tanti appassionati, ma anche sportivi in generale, ricordano il mio nome per le tre vittorie, questo è importante per me. Per i 120 anni con RCS sto facendo un fine settimana qui, saremo ad una cena importante io e Vincenzo Nibali. Nonostante il tempo che passa sono cose che rimangono nel tempo, non è scontato. Ho partecipato tante volte al Lombardia e ne ho vinti tre, in pochi ci sono riusciti, nelle altre edizioni qualcosa poi è sempre andato storto, ma tre successi restano per me importanti”.

Antonio Lauro per Sportface

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