Il caso Bearman a Suzuka riaccende il dibattito sul sistema ibrido: quando le vetture sono in fase di ricarica rallentano bruscamente, creando situazioni potenzialmente gravissime. Anderson, Villeneuve e Stella chiedono interventi urgenti
Il Gran Premio del Giappone ha riportato in primo piano una delle questioni più delicate del regolamento tecnico 2026 di Formula 1: la coesistenza in pista di monoposto con differenziali di velocità molto elevati, causata dalle fasi di ricarica del sistema ibrido. Un problema già emerso nei test invernali, ma rimasto in larga parte teorico fino all’episodio che ha coinvolto Oliver Bearman a Suzuka.
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Il problema tecnico: frenate impreviste ad alta velocità
Il nuovo sistema energetico prevede momenti di piena potenza alternati a fasi di ricarica della batteria, durante le quali le vetture subiscono una riduzione significativa della velocità. Su circuiti ad alta velocità come Suzuka, Spa-Francorchamps e Silverstone, questa dinamica amplifica il rischio di situazioni pericolose: una monoposto in ricarica può trovarsi improvvisamente molto più lenta rispetto a chi sopraggiunge in piena accelerazione, con margini di reazione minimi.
Anderson: “Era un incidente annunciato”
Gary Anderson, progettista con esperienze in McLaren, Jordan, Stewart e Jaguar, ha commentato la situazione con toni molto netti sulle colonne del Telegraph: “Era un incidente annunciato quando si ha un sistema che permette a due auto a velocità enormemente diverse di girare sulla stessa pista.” Secondo l’ingegnere, se un episodio simile si fosse verificato in un punto critico come l’ingresso della Curva 1, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi.
Villeneuve e Stella: il paddock chiede risposte
Il dibattito ha coinvolto anche Jacques Villeneuve, che in un’intervista a Canal+ ha puntato il dito sul caso Colapinto come esempio concreto del rischio: “Stava andando al rallentatore e la differenza di velocità ha creato un pericolo che non dovrebbe esserci.” Anche Andrea Stella, team principal McLaren, ha ricordato come la questione fosse già stata sollevata prima che la stagione iniziasse: “Abbiamo detto già durante i test che all’ordine del giorno della FIA avrebbero dovuto esserci alcuni aspetti del regolamento 2026 da migliorare.”
Doppia sfida: sicurezza e spettacolo
Il nuovo regolamento non mette a rischio solo l’incolumità dei piloti. Anderson ha sottolineato come le differenze di ritmo generate dalla gestione energetica rischino di produrre sorpassi poco rappresentativi del reale valore in pista, minando la qualità dello spettacolo. La Formula 1 si trova quindi davanti a una doppia sfida difficile da gestire in corso d’opera.
Il 9 aprile riunione FIA-team a Londra
Per affrontare la questione è stato convocato per il 9 aprile un incontro a Londra tra la FIA e i team. Intervenire sul regolamento a stagione già avviata non è semplice sul piano procedurale, ma quanto accaduto a Suzuka rende sempre più difficile rimandare decisioni. Il paddock è compatto nel chiedere risposte rapide.









