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Calcio Serie A

Scontri prima di Torino-Juventus: grave un tifoso bianconero. La partita si gioca

Tifosi juve
Tifosi Juve chiedono di non giocare (screenshot tv) - sportface.it

Si sono verificati degli scontri prima di Torino-Juventus: un tifoso bianconero è in gravi condizioni dopo essere stato colpito da un lacrimogeno, ma la partita si gioca

Serata terribile a Torino e stavolta non per questioni puramente calcistiche. Intorno alle 17.30, gruppi di ultras granata e bianconeri sono entrati in contatto nei pressi dello Stadio Grande Torino, innescando una serie di disordini che costringono le forze dell’ordine a un intervento con lancio di lacrimogeni per separare le fazioni.

Volano bottiglie, pietre e torce: il bilancio conta quattro poliziotti feriti e diversi fermati. Il fatto più grave riguarda un tifoso juventino di 45 anni, colpito alla testa – secondo le prime ricostruzioni da un lacrimogeno, ma è una tesi ancora da confermare – e trasportato in codice rosso prima al Mauriziano, poi al CTO per un trauma cranico.

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Per fortuna, al momento non sembrerebbe a rischio di vita, mentre le indagini cercano di chiarire la dinamica esatta. La notizia del ferimento ha fatto esplodere la protesta tra i tifosi bianconeri: abbandonato il settore ospiti, sciarpe bruciate, ma anche in buona parte i tifosi del Torino hanno lasciato la curva. Intanto, sono stati intonati cori come “non giocate, sospendetela”.

Il pomeriggio tremendo di Torino: cosa succede ora

La Juventus è scesa sotto la curva, il capitano Locatelli ha parlato con gli ultras, ma senza riuscire a far calare la tensione. Il fischio d’inizio, previsto per le 20.45, è slittato alle 21.45, mentre entrambe le formazioni sono tornate negli spogliatoi.

In uno scenario terribile, le squadre hanno accennato un riscaldamento di meno di dieci minuti e poi sono scese in campo alle 21:45. Beffa delle beffe: alla fine non funzionano neanche i riflettori e le squadre sono accolte dai fischi. Non ne va bene una.

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