Pagelle MotoGP, qualifiche GP Silverstone 2022: Aleix Espargaro è l’eroe di giornata

Aleix Espargaro Aleix Espargaro - Foto LiveMedia/Giorgio Panacci

Le pagelle della MotoGP, con i voti ai piloti per quanto riguarda le qualifiche del GP di Gran Bretagna 2022. Sul circuito di Silverstone è Johann Zarco a prendersi la pole position, ma è innegabile che tutti i riflettori siano puntati su Aleix Espargaro. Il pilota dell’Aprilia è infatti rimasto vittima di un brutto highside durante le FP4 e, visibilmente zoppicante, ha chiuso con il sesto posto nella sessione odierna.

GRIGLIA DI PARTENZA COMPLETA

PAGELLE MOTOGP

ZARCO, 9,5: il francese della Ducati Pramac è un ninja. Agisce nell’ombra per tutta la sessione, e poi proprio all’ultimo tentativo sorprende tutti guadagnandosi il diritto di partire davanti in gara.

VINALES, 10: discorso simile a quello fatto per il francese. L’ex Yamaha piazza il guizzo nel finale, a testimonianza della crescita nel suo feeling con la moto italiana.

MILLER, 9: l’australiano si conferma efficace in qualifica dopo le buone prove libere. Il ducatista sembra a suo agio sul circuito britannico, ma dovrà confermarsi in gara, cosa che non sempre gli è riuscita.

QUARTARARO, 8: dal campione del mondo in carica ci si poteva aspettare qualcosa di più. Guida il gruppo dopo i primi assalti, ma rimane invischiato nel gruppo nel secondo; e domani dovrà anche scontare il long lap penalty. Fortunatamente, non perderà troppo tempo, ma dovrà partire bene per non rischiare di ritrovarsi costretto ad una rimonta difficile.

BAGNAIA, 7: weekend finora non brillante, alla ripresa delle azioni dopo la sosta estiva. La seconda fila non è un brutto risultato, ma i segnali per la gara, al momento, non sono molto incoraggianti in chiave vittoria.

A. ESPARGARO, 10: dalla paura, agli applausi. Il pilota spagnolo dell’Aprilia è vittima di un bruttissimo highside in FP4: le tac sono negative, ma il dolore al tallone è inimmaginabile. Dopo una prima run dove pagava ovviamente un distacco ampio, Aleix raccoglie energie e concentrazione per inanellare un grandissimo giro sotto l’1:59.000, chiudendo la seconda fila.