Hockey su prato femminile, andata spareggio olimpico: Italia sconfitta 2-0 dalla Germania

Germania-Italia hockey prato La nazionale femminile italiana di hockey prato - Foto Mezzelani/Gmt

L’Italia incassa una sconfitta nell’andata dello spareggio olimpico dell’hockey su prato femminile contro la forte Germania, numero 4 del ranking per nazioni. Nella cornice dello Sparkassenpark di Mönchengladbach, davanti a circa tremila spettatori e un piccolo gruppo di tifosi italiani, le teutoniche si impongono per 2-0 con molti fischi arbitrali a favori e il raddoppio trovato a cinque secondi dalla fine.

Le padrone di casa partono subito col piede sull’acceleratore conquistando il primo dei cinque corti del primo tempo già al 3′. Lorenz manda fuori di poco, poi l’Italia prova a intimorire le avversarie con un pericoloso contropiede guidato da Ruggieri, per il resto però è una grande sofferenza per le azzurre. Solamente nel secondo tempo le ragazze guidate dal ct Carta riescono a conquistare più campo e alleggerire la pressione, costruendo anche una colossale occasione con Singh che non riesce a ribadire in rete un tap-in da pochi passi. Cusimano tiene a galla l’Italia con un miracolo su Pieper e all’intervallo il risultato è ancora bloccato sullo 0-0. La partita, oltre che da un arbitraggio a senso unico in favore delle teutoniche, viene però indirizzata al 41′ con la rete di Gablac a segno dopo una prima respinta di Cusimano. Le azzurre reagiscono, si riversano in avanti e si procurano il primo corto della loro partita ma senza concretizzarlo. Nell’ultimo quarto di partita l’Italia si fa però prendere dalla fretta, sbaglia troppo in fase di costruzione e rischia di incassare altre reti con la beffa che arriva a cinque secondi dalla fine. Dopo un interminabile video review, la Germania sfrutta un corto e segna con Pieper: servirà adesso un’impresa alle azzurre per ribaltare lo 0-2 nel ritorno in programma domenica 3 novembre alle 14.00.

LE PAROLE DEL CT ROBERTO CARTA

LE PAROLE DI CLARA CUSIMANO

LE PAROLE DI SINGH E PUGLISI

COME SEGUIRE LA PARTITA DI DOMENICA

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani