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Ginnastica ritmica

Sofia Cup 2026: Kaleva domina il concorso generale, Bindi nona per l’Italia. Bulgaria show anche tra le juniores

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Credit Federginnastica

La padrona di casa si impone con 107.250 davanti alle rumene e all’altra bulgara Dineva. Bindi centra la Top Ten e una finale alle clavette. Nel settore giovanile l’Italia quinta con Cassano e Godioz, buoni segnali dal vivaio azzurro

A pochi giorni dalla tappa di Coppa del Mondo che aveva sorriso all’Italia con le medaglie di Raffaeli e delle Farfalle, la Sofia Cup 2026 ha visto dominare le padrone di casa bulgare tanto tra le senior quanto nel settore giovanile. Un contesto di buon livello, seppur inferiore a quello della World Cup, che ha offerto indicazioni utili per il prosieguo della stagione azzurra.

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Kaleva domina il concorso generale: l’Italia risponde con Bindi

Il concorso generale senior ha visto trionfare Anastasiya Kaleva con 107.250 punti, davanti alla rumena Andreea Verdeș (103.600) e all’altra bulgara Yanitsa Dineva (103.050). La vincitrice non ha dominato in un singolo attrezzo ma ha mantenuto una costanza notevole, rimanendo sempre sopra quota 25. Dineva, invece, ha costruito il suo bronzo soprattutto grazie alle clavette (27.100) e al nastro (27.600), i migliori parziali di giornata. Ai piedi del podio la cipriota Maria Avgousti (101.550) e la polacca Mariia Shybanova (100.050).

In chiave azzurra Ginevra Bindi ha chiuso al nono posto con 98.250 punti, centrando una Top Ten significativa. La ginnasta della S.G. Falciai ha mostrato il suo picco alle clavette (25.500), attrezzo in cui riesce a combinare buone difficoltà e discreta pulizia esecutiva. Più indietro Asia Fedele, 18esima con 90.050.

Le finali di specialità: Bindi avanza alle clavette

Nelle qualifiche di specialità Kaleva ha guidato l’ottetto al cerchio con 28.100, seguita da Verdeș (27.850) e Shalueva (27.000). Bindi si è fermata in 14esima posizione con 25.000, Fedele in ritardo con 23.850. Alla palla la leadership è passata a Dineva con 26.050 davanti a Kaleva (25.800), con le due italiane lontane dalla lotta per le medaglie: Bindi 14esima (23.800) e Fedele 20esima (22.800).

La nota positiva arriva alle clavette: Bindi si è qualificata alla finale con il settimo punteggio, in una gara dominata ancora da Dineva (27.100). Al nastro la bulgara si è confermata imbattibile con 27.600, davanti a Kaleva (26.950) e Verdeș (25.750). Bindi ha chiuso 11esima (23.950), Fedele 20esima (22.650).

Juniores: Bulgaria in testa, Italia quinta con Cassano e Godioz

Anche nel settore giovanile la Sofia Cup ha incoronato la scuola bulgara. Il team locale ha chiuso in testa con 104.200 punti, staccando nettamente Spagna (95.250) e Turchia (93.400). L’Italia si è inserita al quinto posto con 92.650, grazie al lavoro del binomio composto da Flavia Cassano ed Elodie Margot Godioz. Tra le individualiste bulgare spiccano il 26.650 di Siyana Alekova al cerchio, il 26.000 di Aleksandra Petrova alla palla e il 27.100 di Dea Emilova alle clavette — miglior punteggio dell’intero programma juniores.

Buoni segnali dal vivaio azzurro: la stella della Ritmica Iris ha centrato la finale al cerchio con 23.550, mentre quella della Ritmica Piemonte si è qualificata sia alla palla (24.000) sia alle clavette (25.150), risultando tra le azzurre più complete. Da segnalare anche Enrica Marletta, ottava al nastro con il personale di 23.200. Il forfait di Veronica Zappaterreni, rimasta a Fabriano per un’indisposizione, ha impedito alla FGI di schierare il quarto team juniores.

Nel complesso il quadro restituito dalla Sofia Cup è simile a quello delle senior: Bulgaria avanti con margine, ma con un gruppo inseguitore ampio e competitivo. L’Italia mostra una buona profondità e una presenza costante nelle finali, segnali di un movimento in crescita con prospettive interessanti nel medio periodo.

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