Campriani, ritiro “a tempo”: si ferma ma pensa a Tokyo 2020

Niccolò Campriani - Rio 2016 - Foto Palizzotto/Sportface

Niccolò Campriani si ritira. Almeno per il momento. Forse, però, torna per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La strana giornata sull’altalena del tiratore fiorentino è cominciata questa mattina presso il Centro Sportivo delle Fiamme Gialle, dove l’olimpionico è stato premiato con una targa ricordo e ha annunciato il congedo dalla Guardia di Finanza e l’interruzione dell’attività agonistica: “Oggi è per me un giorno particolarmente emozionante – ha dichiarato Campriani – il mio ultimo giorno di servizio nella Guardia di Finanza. Comincia un nuovo capitolo della mia vita che mi vedrà impegnato su tanti fronti: in questo quadro lo sport non rappresenterà più la stringente priorità e come tale, in segno di coerenza e correttezza, ho deciso di congedarmi”.

Stop alle competizioni agonistiche, dunque, per il fuoriclasse del tiro a segno capace di vincere tre medaglie d’oro e una d’argento nelle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici estivi. Pochi minuti dopo, però, un comunicato dell’Unione italiana tiro a segno ha riaperto una speranza sul futuro sportivo di Campriani: “Il pluricampione olimpico – ha spiegato la federazione attraverso un comunicato – non esclude una sua possibile partecipazione nella gara ad aria compressa ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, una decisione che verrà maturata nel corso del 2018”. Campriani si ritira, dunque, ma forse torna per l’Olimpiade giapponese: non nell’amata carabina tre posizioni ma appunto nella gara ad aria compressa, magari per prendere parte alla nuova mixed insieme alla fidanzata Petra Zublasing e ripetere il successo ottenuto ai Giochi Olimpici europei di Baku 2015. “La speranza è che gli ritorni l’entusiasmo dopo un periodo sabbatico di un anno o due”, ha ammesso il presidente del Coni Giovanni Malagò, subito seguito nell’appello dal ministro dello Sport Luca Lotti:Come si dice dalle nostre parti, non fare il bischero. Ti aspettiamo a Tokyo, Niccolò Campriani”, ha twittato nel pomeriggio. Alla prossima Olimpiade mancano tre anni e mezzo e Campriani, in fondo, ha tanto tempo per decidere. Intanto, nelle prossime ore, potrebbe decidere di fare chiarezza su questa strana giornata sull’altalena.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani